No agli inceneritori: da Aversa a Giugliano erano in migliaia

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Una lunga marcia da Aversa a Giugliano, circa 8 km, è stata percorsa ieri dai migliaia di manifestanti. Sembravano in seimila. Tantissimi i movimenti, le associazioni, i collettivi, migliaia di storie da raccontare e intenzionate a farsi ascoltare. Il corteo parte da Aversa con alla testa don Patriciello e Tommaso Sodano, che non si vedranno all’arrivo. Le età erano le più disparate, ma in maggioranza giovani. In tanti ragazzi dai vent’anni in su hanno sfidato la pioggia, il vento, le strade di queste provnce dissestate e dimenticate dal potere statuale sotto ogni punto di vista. Ogni passo che affonda nella fanghiglia, specie all’altezza dello svilncolo dell’asse mediano di Melito, maggiore si fa la determinazione dei manifestanti. Così ai tremila partiti da Aversa, in una specie di contagiosa resistenza partigiana, via via si aggiungono gruppi e persone. C’è anche tanta musica in strada: un furgoncino munito di enormi casse fa risuonare di musica popolare partenopea le strade del corteo. L’esplosione è a Giugliano, dove si sono toccati i seimila partecipanti. Quando il corteo in testa stava raggiungendo piazza Matteotti, la coda era ancora in fase di ingresso nel paese. La piazza della festa è stata però quella dell’Annunziata; dove un’effige gigante del movimento antiinceneritore retroilluminata, dava il benvenuto in quella piazza di libertà a tutti i partecipanti al corteo. In fondo un grosso palco allestito e la musica popolare accompagnata dalle testimonianze e rivendicazioni dei cittadini. Non si può più accettare la morte sociale e ambientale dei nostri comuni, dei nostri cari, della nostra gente. Questi sono gli urli di rabbia di chi non ha più niente da perdere, ha già perso tutto. Un figlio, un marito, un papà, una mamma; in tanti sono ormai vittime del male dei popoli immondezzati, il tumore. La riscossa si sta propagando e ancora si propagherà. In programma c’è ora il corteo qualianese in opposizione all’inceneritore, che si terrà sabato 12 nel comune in provincia di Napoli sulla scia della rivolta che da lì aveva preso le mosse. Data fondamentale sarà anche lunedì 14, quando verranno aperte le buste del bando per la costruzione dell’inceneritore, ai piedi del palazzo della regione è prevista un’ampia manifestazione perchè lo scempio trovi una definitiva conclusione e si cominci finalmente a lottare per risanare il territorio e i cittadini.

Marco Coppola

Redazione

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