TERZIGNO – Finanzieri della Compagnia di Ottaviano hanno dato esecuzione ad un provvedimento di arresto domiciliare nei confronti di due amministratori di un gruppo societario attivo nel commercio di preziosi, responsabili di riciclaggio di notevoli quantitativi di oro usato di provenienza illecita. Nel contempo sono stati sequestrati preventivamente “per equivalente” beni per quasi 5 milioni di euro. I due soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari sono Domenico e Luigi Ammirati di Terzigno, rispettivamente padre e figlio, titolari di svariate società operanti nel settore e ritenuti responsabili di riciclaggio di notevoli quantitativi di oro usato di provenienza illecita.
L’ATTIVITA’ ILLECITA – Gli Ammirati sono titolari di tre esercizi commerciali di gioielleria, siti in Terzigno e in Marcianise, a conduzione prettamente familiare, esercitando l’attività di “compro-oro”. Quest’ultima è disciplinata da una rigorosa normativa, che prevede il monitoraggio di tutte le fasi dell’acquisto e della successiva rivendita dell’oro usato, al fine di evitare che eventuali oggetti di refurtiva possano essere impunemente smistati presso detti esercenti, in tal modo venendo agevolata la commissione di delitti contro il patrimonio. Ciò è proprio quello che è avvenuto presso gli esercizi gestiti dagli Ammirati,i quali hanno strumentalizzato l’attività commerciale per “ripulire” ingenti quantità di oro di provenienza furtiva.
IL VIDEO
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