A Napoli in centinaia hanno marciato per la pace – TUTTE LE FOTO

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In centinaia in marcia per la pace

NAPOLI – Neanche la pioggia ha fermato la Napoli che crede nella vita. Centinaia di persone presenti alla 36° Giornata Nazionale della Vita hanno testimoniato un “vangelo camminato” per un futuro migliore. Circa 70, tra associazioni, movimenti, parrocchie, comunità e realtà impegnate nel sociale e nel volontariato hanno marciato in comunione di spirito guidati dall’arcivescovo Crescenzio Sepe, insieme, con nomi e volti diversi, ma in nome di un’unica fede.

 

CULTURA DEL DIALOGO IN PIAZZA DANTE – I partecipanti si sono radunati in piazza Dante armati di vitalità e di chitarre. L’animazione della mattinata ha visto diverse realtà calcare il palco in attesa dell’arrivo del cardinale. Ad aprire una coreografia dei giovani del Movimento Famiglie dei Focolarini, canti di lode e la forte testimonianza di Maria Furino, responsabile della cooperativa sociale Seme di Vita della realtà laica Seguimi di Portici: «Ci impegniamo per accogliere ogni giorno ragazze con grandi disagi, aiutandole quanto possiamo per ritrovare una vita dignitosa. Ci sono tante difficoltà, chiediamo che amministrazioni e politica sostengano meglio noi operatori». Lia Russo, impegnata nei Focolarini ha ribadito l’importanza di costruire una cultura del dialogo per aiutare le famiglie: «Ci mettiamo in discussione offrendo conforto e condivisione, per loro già essere ascoltate è tanto». Mentre i volontari dell’Ufficio Famiglia e Vita Pastorale della curia arcivescovile hanno distribuito gadget battimani in plastica e materiale informativo, palloncini colorati hanno tinto il cielo grigio grazie alla Fondazione Sorrisi O.n.l.u.s. di Melito: «Strappare il sorriso ad un bambino o ad un genitore affranto è segno di vita. Siamo abituati a scene forti, ma ieri nell’ospedale con Sepe ci siamo commossi di fronte alla lacrime sincere delle mamme» ha confessato il presidente Davide Dell’Aquila. Come loro, anche l’associazione Volontari Ospedalieri ha gridato la preziosità della vita: «Sostenere medici e infermieri nel reparto medicina d’urgenza del Cardarelli ci porta a contattato con situazioni delicate che fanno riflettere».

 

in marcia
Il cardinale Crescenzio Sepe in marcia tra le vie di Napoli

LA MARCIA – Appena raggiunta la folla, il pastore della chiesa napoletana ha avviato la camminata, mano nella mano con i più piccoli. Tanti gli striscioni di speranza, gli inni alla vita e la voglia di scendere per strada.  «La vita è dono di Dio, va rispettata! Noi non siamo di quelli che vogliono morte e sconvolgimento» le parole di sua Eccellenza hanno risuonato lungo via Toledo. Tra i partecipanti anche il comitato diocesano San Gennaro, guardia d’onore della cripta nel duomo, e il movimento carismatico Rinnovamento nello Spirito Santo di Napoli: «Essendo realtà ecclesiale rispondiamo all’appello del santo padre e del cardinale per essere testimoni nella società che c’è ancora gente che difende la vita» proclama il coordinatore diocesano Antonio Postiglione.

Scroscio di applausi sullo scalone di ingresso della chiesa di San Nicola alla Carità quando il parroco ha letto un messaggio a difesa degli anziani e degli ammalati. Nuje nun simm o’ scarto, ha recitato il gruppo anziani Argento Vivo della parrocchia, una poesia in napoletano offerta al cardinale, che ha replicato: «La vita non ha età, è sempre un valore in ogni momento! W la vita, viva gli anziani!».

 

L’OMELIA DEL CORAGGIO – In piazza del Plebiscito sono stati allestiti gli stand delle varie realtà religiose e laiche, visitate personalmente dallo stesso cardinale, e il palco delle voci liriche del coro Regina Liliorium di San Giorgio a Cremano. «Una festa di solidarietà nella gioia della fede» per la vicepresidente dell’assoc.ne Medici Cattolici Italiani Giuseppina Ricciardi e «l’impegno cristiano nel promuoviamo l’apertura alla vita dalla nascita fino all’età senile» per Vincenzo Damiano dei Neocatecumenali di Ponticelli. Con l’animazione canti e liturgia della Comunità Gesù Risorto, il cardinale Sepe ha concluso la giornata della vita a Napoli con la celebrazione eucaristica delle 12 nella Basilica di San Francesco di Paola. Un mazzo di fiori dalle mani dei bambini, un genuflesso raccoglimento e un’omelia coraggiosa per svegliare le coscienze del popolo cristiano: «Noi credenti abbiamo cantato e gridato la vita per le strade. Ora dobbiamo essere araldi, genitori, missionari, operatori della vita, in tutti i nostri settori. Siamo portatori della vita, siamo figli del dio della vita!».

 

 

Giovanni Postiglione

Redazione

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