Sepe, “camorra come tumore maligno”
“Quel tumore maligno, ormai presente da tanto tempo nella città e che in qualche maniera si era pensato di debellare, arrestando capi, capi dei capi, sottocapi, ha avuto una escrescenza soprattutto tra giovani, che è la cosa più preoccupante”. Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, in merito agli ultimi episodi