
di Violetta Luongo
NAPOLI – Mentre la Francia vive momenti terribili, come ostaggi in casa propria, in lutto, alle prese tra allarmi e il terrore di altri attentati, dopo il massacro al settimanale satirico Charlie Hebdon, Napoli scende in piazza per solidarietà al popolo francese. Lunedì alle ore 11.30 dinanzi al Consolato Generale francese a Napoli (in Via Crispi 86) Arci Napoli Comitato metropolitano, organizza un flash mob per dire “no” al terrorismo e ribadire “Je suis Charlie“, “Je suis Francais” siamo tutti Charlie, siamo tutti Francesi.
ATTACCO ALLA NOSTRA CIVILTA’ – «Saremo lì per manifestare alla Francia la nostra vicinanza. Saremo con i tanti migranti, volontari e cittadini che si impegnano ogni giorno insieme a noi per costruire pace e integrazione», afferma Mariano Anniciello, Presidente di Arci Napoli. «L’attacco alla Francia è l’attacco alla nostra civiltà. La civiltà del diritto e della democrazia moderna. Mai con tanto orgoglio sento mio il motto della Republique: Libertè, Egalitè, Fraternitè», dichiara Emilio Di Marzio, Responsabile Internazionale di Arci Napoli.
RABBIA E SOLIDARIETA’ – Napoli non poteva restare indifferente, l’intero mondo si è mobilitato contro l’orrore del crudele e barbaro attacco, da subito una ondata di solidarietà è partita sui social network. Su Twitter poco dopo l’attentato è comparsa una immagine nera su cui compariva una scritta in bianco e grigio dove si leggeva “Je suis Charlie” . Virale l’immagine del neonato con al braccio la scritta, ormai divenuta simbolica, “io sono Charlie”. Rabbia, sgomento si rincorrono sul web affiancati da appelli di solidarietà ai familiari delle vittime del massacro.