di Simone Porpora
NAPOLI – Arrivano i soldi, arrivano ben 308 milioni di euro, arrivano dallo Stato. Nulla è stato firmato per adesso, nonostante sia il premier Matteo Renzi che il primo cittadino partenopeo Luigi De Magistris si trovino a Bari in occasione dell’assemblea nazionale dell’Anci. Perché ancora nulla è stato messo nero su bianco? La risposta è semplice, entrambe le personalità in questione, tra le quali non scorre buon sangue, preferiscono firmare il patto all’ombra del Vesuvio, nel completo rispetto di ciò che rappresenta il capoluogo campano per il sud e per l’interna nazione. Una firma che slitterà probabilmente alla settimana prossima, dunque, dati gli impegni incongruenti di sindaco e premier.
L’ACCORDO – 308 milioni euro sono tanti, bisogna saperli gestire e dividerli. Detto fatto. 40 milioni dei 308 in questione andranno dedicati all’area Est della città, dove sarà impiantato un “Brt”, un trenino su gomme che si muoverà circa da via Argine fino ai confini con Volla, e si muoverà su corsie preferenziali, incontrandola linea del tram proprio a San Giovanni. Il motivo per cui si è scelto di approvare il progetto in questione chela riabilitazione urbanistica della zona orientale è semplice : la zona est è da tempo sede di importanti e numerose industrie e PUA di aziende petrolifere che devono lasciare quella parte di città al fine di bonificarla. Questo motivo, insieme alla grandezza della zona in questione rende necessario un piano di trasporti che copra specificatamente quelle zone.
ALTRI PROGETTI – A parte l’importante rete viaria che verrà installata nell’area Est, tra i progetti principali che hanno permesso la concessione dei soldi vi è quello della sicurezza abitativa, nel quale rientra anche la messa in sicurezza delle scuole. in più verrà costruito un Parco Archeologico del Metrò, progettato dall’architetto Alvaro Siza, nel quale saranno esposti i ritrovarmenti archeologici emersi durante la costruzione della linea metropolitana, tra cui le barche romane che ora si trovano in un deposito di Miano.
AUMENTO DEI TRENI – Nel progetto che vede protagonisti qusti 308 milioni di euro non poteva mancare il discorso per quanto riguarda i treni della linea 1. In attesa dei 10 treni che devono arrivare grazie al progetto “Linea 1 Metropolitana di Napoli” che ha messo a disposizione ben 98 milioni di euro , sono stati aggiunti altri due treni per un totale di 12 teni che dovrebbero iniziare ad arrivare entro la metà del 2017. Con l’aggiunta di altre due nuove macchine, il prospetto vede che nel giro di qualche anno la frequenza dei treni della linea 1 di Napoli dovrebbe aggirarsi intorno ai 5 minuti. E al suono di queste parole il sorriso dei cittadini Partenopei che ogni giorno usano la metro non può che essere a 32 denti.