di Sandro Tacinelli
CALCIO – I giallorossi conquistano il San Paolo e decidono che, almeno per il momento, sono loro a cercare di contrastare lo strapotere della Juventus. Ben 50.000 i tifosi sugli spalti. Bel colpo d’occhio. Alta la posta in palio. Al centro dell’attacco Gabbiadini, per lui occasione d’oro per dimostrare valore e voglia e non far rimpiangere più di tanto l’infortunato Milik.
Già al terzo minuto, incursione in tandem Insigne-Gabbiadini, atterrati entrambi, punizione del Magnifico e palla di poco fuori. Sull’altro versante Dzeko anticipa Koulibaly, ma la palla va a lato. Preme il Napoli, ma la Roma nelle ripartenze non scherza e, di certo, gioca la miglior partita del torneo.
DELUSIONE GABBIADINI – Jesus dà una mano a… Callejon che non approfitta e Manolo, in area, fa il brasiliano ma senza concretizzare; e così Insigne, con palla alta sulla traversa. Poi ci prova Allan dopo una bella azione. Rispondono i giallorossi: prima con Nainggolan (palla fuori) e poi con Perotti con un bel tiro a giro. Le squadre si affrontano a viso aperto. Niente barricate. Buon ritmo, rapidi capovolgimenti di fronte. Gioco ad ampio respiro con notevole utilizzo di difensori esterni. Spalletti, come Sarri, sa dell’importanza della gara e prova a non sbagliare nulla. Può contare su una rosa che sbaglia poco e, quando si distende, trova in Salah una punta velocissima e Dzeko pronto a far male. Ancora il Napoli: provano in sequenza Callejon, Insigne e Jorginho, ma la difesa respinge sempre; va al tiro anche Hamsik, ma è murato in angolo. Per gli ospiti: Dzeko lanciato in area con Reina che esce alla disperata. Ripartono gli azzurri: Ghoulam con un missile terra-aria impegna Szczesny.
Il finale del tempo è tutto di marca giallorossa: Dzeko, dopo un errore di Koulibaly e una finta di Nainggolan, mette la sfera alle spalle di Reina per l’uno a zero.
LA RIPRESA – Nella ripresa, subito in attacco il Napoli, ma i passaggi non trovano Gabbiadini. L’intesa c’è, ma non basta. Jorginho in regia non è al meglio, Callejon gioca pochi palloni, mentre, Allan lavora solo in fase di interdizione. C’è una punizione dalla destra: la palla finisce a Dzeko che, nonostante ostacolato da Hysaj, riesce a battere di testa Reina. Sarri corre ai ripari: dentro Mertens al posto di Gabbiadini. Subito più vivacità e gol di Koulibaly che si alza in area e mette dentro di testa. Gran bel gol. E’ la rete della speranza. Il Napoli ci crede, il pubblico anche, ma la difesa ospite concede poco, al resto pensa Szczesny sempre lucido. Entrano El Kaddouri e Zielinski e El Shaarawy. I partenopei spingono per il pareggio e offrono comprensibili spazi, dove Salah si invola e batte Reina in uscita per la terza marcatura. Partita finita? Macchè. Il furetto belga crea ancora emozioni, ma il portiere giallorosso dice di no; sciupa Jorginho una facile occasione, ultime cartucce di una giornata non facile. Orsato manda tutti negli spogliatoi.
Mercoledì si torna in Champions League a Napoli contro il Besiktas e, domenica 23 ottobre, si va a Crotone. Coraggio.
E nun ce sta piacere.
Napoli – Roma 1 – 3