Incendio campo rom, convocato tavolo per stato emergenza: in Prefettura l’incontro – LE FOTO

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di Angelo Amitrano

NAPOLI– Convocato stamattina un tavolo in Prefettura allo scopo di prendere provvedimenti in seguito allo spaventoso rogo partito ieri pomeriggio da un campo rom sito fra Casoria ed Afragola, l’incontro col prefetto Gerarda Pantalone è stato espressamente richiesto da Massimo Pelliccia e Domenico Tuccillo, rispettivamente sindaci di Casalnuovo ed Afragola, intervenuto anche Donato Cafagna, Vice Prefetto e Commisario anti-roghi tossici in Campania.

RESOCONTO AGGIORNATO- Le forze dell’ordine e le autorità locali hanno diramato lo stato di emergenza massima vista la forte gravità della situazione, il rogo di vastissime dimensioni, le cui cause e le dinamiche dei fatti sono ancora sconosciute, ha creato una nube densa e tossica propagatasi maggiormente per tutta l’area vesuviana ed in buona parte dell’hinterland napoletano, ma sembrano quasi portati a termine i lavori di spegnimento di esso che sono andati avanti per tutta la notte in cui, oltre ai vigili del fuoco, sono stati presenti anche il sindaco Pelliccia ed i vigili urbani, questi ultimi stanno ancora piantonando il campo rom per garantire sicurezza durante gli interventi.

DICHIARAZIONI– Queste le parole del Primo Cittadino casalnuovese riguardo l’accaduto: “Un vero e proprio disastro ambientale, siamo a lavoro ininterrottamente per governare il fenomeno e garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Un autentico scempio, questo soprattutto alla luce delle varie segnalazioni che il nostro ente ha fatto pervenire alla vicina città di Afragola, visto che tutta l’area interessata ricade sul territorio afragolese. Casalnuovo paga solo le spese di queste disastro nonostante, nel tempo, siano state attivate tutte le procedure per evitare che quello che è accaduto si manifestasse. Purtroppo tutte le nostre preoccupazioni si sono rivelate cariche di fondamenta.” Le decisioni prese dal tavolo prefettizio riguardano: monitoraggio costante dell’intera area compresa fra i tre comuni a nord di Napoli onde evitare anche incursioni fortuite di nomadi ed estranei, potenziamento dei controlli dell’intero hinterland acerrano, giuglianese e vesuviano, installazione di una centralina mobile all’interno dell’adiacente isola ecologica di via Emilio Buccafusca, sequestro dell’area da cui è partito il rogo ed anche una bonifica dei territori, pertanto anche Arpa Campania sta lavorando alacremente indagando proprio sulla qualità dell’aria ed i riscontri sono positivi: “Potenzieremo i controlli, anche attraverso l’imminente impiego delle forze militari, in particolare incidendo sulle aree oggetto dell’incendio. La centralina, poi, è situata in una zona strategica perché ci permetterà di monitorare in maniera continua i dati relativi all’inquinamento dell’aria nella zona a ridosso dell’incendio, inoltre, è necessaria la bonifica che servirà a tutelare tutte le popolazioni delle aree coinvolte.”

Redazione

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