A diciasette anni dalla morte di Silvia Ruotolo Napoli non dimentica – LE FOTO

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NAPOLI – Ricorre oggi il diciassettesimo anniversario della morte di Silvia Ruotolo, la donna assassinata per sbaglio, durante una sparatoria tra clan, nel giugno del 1997 al Vomero, mentre tornava a casa in salita Arenella. Diversi gli eventi che oggi vogliono celebrarne la memoria, in modo che nessuno dimentichi questa donna, come tutte le altre innocenti vittime della camorra.

Presenti anche il Comune di Napoli
Presente anche il Comune di Napoli

UNA SCUOLA INTITOLATA A SILVIA – Questa mattina, presso il plesso di via Nuvolo, l’Istituto Comprensivo Maiuri è stato intitolato a Silvia Ruotolo. I bambini della scuola hanno preparato tantissimi lavoretti per l’occasione. Slogan, cartelloni, disegni e palloncini occupano ora le pareti dell’istituto. Nella sala hanno fatto da padrone le voci dei bambini, il futuro della nostra città: “Silvia, una mamma come tante diventata assai importante, perchè vittima innocente di una mano prepotente”, o ancora “Silvia per sognare un mondo migliore, Silvia per continuare a lottare”, queste e tante altre le frasi effetto declamate dagli alunni della scuola.

Rafforza la legalità
“Rafforza la legalità”

SPERANZA E MEMORIA – Particolarmente intensa anche la scelta delle canzoni che i ragazzi hanno cantato davanti al sindaco De Magistris e alle tante autorità presenti, tra le quali Alessandra Clemente, assessore alle Politiche Giovanili, nonchè figlia di Silvia Ruotolo, accompagnata naturalmente dal padre e dal fratello. Si comincia con “Pensa”, di Fabrizio Moro, canzone che invita a riflettere, a pensare prima di commettere atti che possono porre fine alla vita di una persona innocente. Segue il messaggio di speranza del nostro Rocco Hunt, vincitore dell’ultimo Sanremo con “Nu juorn buon”, canzone che non solo i bambini, ma tutti conoscono ormai a memoria. Gran finale con l’inno di Mameli, perchè si sa che soprattutto nelle difficoltà siamo tutti fratelli di una stessa nazione e la legalità può essere realizzata solo con la collaborazione di tutti. E di legalità hanno parlato i bambini, spiegandola a modo loro, indossando tutti delle magliette bianche con stampati termini importanti come amicizia, condivisione e tolleranza.

UNA SCUOLA INTITOLTA A SILVIA – A conclusione di questo primo incontro la consegna ufficiale, alla preside dell’istituto, del decreto che intitola la scuola alla donna che diciassette anni fa perse la vita durante una lotta tra camorristi. Vittima innocente di un mondo che non apparteneva nè a lei, nè alla sua famiglia, nè tanto meno alla nostra città. «Non c’era modo migliore che ricordare Silvia facendo cantare e parlare i nostri figli. – ha affermato il sindaco Luigi de MagistrisChi semina legalità deve diventare il simbolo di Napoli. L’ insegnamento migliore che Silvia Ruotolo ha dato ai suoi figli forse è stato proprio quello di non arrendersi, infatti entrambi sono rimasti nella loro città e aiutano a diffondere la legalità nei luoghi in cui c’è più odio. Oggi è ‘nu juorn buon’ perchè dimostriamo che nella sofferenza può esserci felicità».

10472110_681263128613956_1892045294_o[1]DONO PER LA CITTA’ – Profondo il messaggio trasmesso oggi, ovvero l’importanza di partecipare in prima persona, di metterci la faccia nel combattere l’illegalità. La stessa Alessandra Clemente, che oggi svolge un ruolo importante nell’ambito del settore giovanile, ha detto: «Dedicare la scuola a mia madre non è solo un dono che riceviamo noi come famiglia, ma è un dono per tutta la città, perchè tutti devono mettersi in discussione, guradarsi allo specchio e scoprire di che colore è la propria immagine, perchè non può essere solo grigia. Ringrazio le istituzioni che in questi diciassette anni ci sono stati vicini e non ci hanno mai lasciati soli».

UN FIORE PER SILVIA – Dopo la cerimonia i ragazzi della Scuola Media Viale delle Acacie hanno allietato i presenti con un concerto in piazza Medaglie d’Oro, i cui giardini, già da tempo, sono stati intitolati a Silvia. Vicino alla targa il sindaco e gli altri convenuti hanno posto i fiori, rispettando la classica tradizione che dal 1997 accompagna la memoria della donna, un simbolo di sacrificio e di trasmissione di valori, che ogni napoletano deve sempre tenere a mente. Gli eventi in onore di Silvia proseguono fino a stasera. Alle 17 infatti nella chiesa dell’Immacolata, in Piazza Arenella, verrà celebrata la Santa Messa da don Luigi Ciotti e Don Tonino Palmese.

UN ULTIMO EVENTO – Mentre questa sera alle 19, presso il Teatro Acacia, verrà consegnato il Premio Silvia Ruotolo al Prefetto Giuseppe Romano, che è stato tanto vicino alla famiglia Ruotolo-Clemente e a Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, associazione contro i soprusi della mafie. A seguire lo spettacolo “Silvia e i suoi colori” di Roberto Russo, regia di Agostino Chiummariello, che ripercorre la storia di questa donna, ma anche madre, divenuta il simbolo della lotta alla camorra.

Magdalena Sanges

Redazione

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