
NAPOLI – Una 80enne che viene chiamata “Topa meravigliosa”, mai nessuno aveva osato tanto nei confronti della diva puteolana Sofia Loren. Ma al David di Donatello, serata di gala per premiare la televisione e il cinema italiano, qualcuno ha avuto l’ardire di farlo. Il conduttore Paolo Ruffini nel ricevere l’attrice ha esordito dicendo: “È sempre una topa meravigliosa, se lo lasci dire”. Imbarazzo in sala.
UNA GAFFE O BATTUTA? – Qualcuno la considera una gaffe, altri una battuta di cattivo gusto altri ancora il solito modo ironico di Ruffini per rendere meno noioso un momento celebrativo, con tanto di standing ovation e parole di circostanza. Sta di fatto che ieri nel corso della cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2014, la Loren, premiata con un riconoscimento speciale, si è sentita dare della “topa”. L’attrice, tornata a recitare nel film diretto dal figlio Edoardo Ponti, “La voce umana”, dal celebre testo di Jean Cocteau, ha incassato il “colpo”senza commentare, facendo trapelare comunque un po’ di imbarazzo.
IMBARAZZO SUL PALCO – Poco dopo l’interprete, che a settembre prossimo compirà 80 anni, ha però punzecchiato il giovane Ruffini quando quest’ultimo si è lasciato in “bischerate mie a parte“. «È proprio una bischerata. Non so neanche cosa significhi perché lei parla un dialetto che non conosco», ha commentato l’attrice al quanto a disagio. A quel punto Ruffini ha provato a rimediare e ad uscire dall’impasse scattando con il suo smartphone un selfie con l’attrice napoletana, più o meno a sua insaputa. Alla fine comunque la Loren ha dimostrato di saper stare al gioco imitando la cadenza toscana di Ruffini.