Via Leopardi nel quartiere Fuorigrotta a Napoli è una strada non sempre riconosciuta positivamente. Le vicende che sono legate ad essa sono in particolar modo due (ben rimembrate dagli abitanti): una riguarda la questione di quelle gigantesche buche che si aprono nell’asfalto, già dal 2011, e che sono un grande rischio per chi è costretto a passarci in moto, auto ed altri mezzi; l’altra vicenda invece riguarda la discarica abusiva presente sul marciapiede-spartitraffico della strada.Insomma due problemi che si fanno sentire in tutte le stegioni dell’anno, dato che le buche si creano durante grandi acquazzoni e la puzza proveniente dall’immondizia si fa sentire col caldo.
Per quanto riguarda le buche, già nel 2011, pochi giorni prima delle elezioni del sindaco della città, i cittadini avevano protestato affiggendo manifesti funebri riguardo il manto stradale della celebre Via e poi, nel marzo di quest’anno,sempre i cittadini hanno riposto cartelli con sopra scritte frasi contro l’attuale sindaco per non essersi occupato del problema. Anche il problema dei rifiuti è vecchio, ormai è da anni che l’inciviltà non fa altro che creare problemi agli abitanti della Via, che affacciandosi dai loro balconi si ritrovano uno spettacolo indesiderato.
I protagonisti di questo spettacolo sono per lo più rifiuti ingombranti come: materrassi, stenditoi, banchi frigo, porte in vetro, cassette della frutta e pochi giorni fa sono stati avvistati anche un fornello da cucina e una vasca da bagno. Dunque, anche quest’anno, si ripresenta la solita seccatura e Via Leopardi diventa il palco di uno show visto e rivisto. Un anno fa il sindaco De Magistris promise agli insegnati della scuola Leopardi di Fuorigrotta di intervenire sul problema (specificando che però i fondi a disposizione non erano molti) attraverso delle guardie ambientali, che si sarebberò occupate di multare coloro che riponevano rifiuti per strada. La situazione purtroppo non è cambiata, gli incivili continuano a condannare Via Leopardi, e speriamo che questa volta le istituzioni, a cui non si può dare colpa dell’inciviltà delle persone, vigilino con più attenzione su questo fenomeno.
Vincenzo Masullo