Il panorama universitario napoletano conta più di 80 mila iscritti tra i diversi atenei dislocati sul territorio, inoltre, sempre più stranieri e fuori sede scelgono di studiare nel nostro capoluogo.
Il bisogno di strutture adeguate come aree ristoro, biblioteche, ambienti puliti ed aule attrezzate (con posti disponibili per tutti) per un bacino d’utenza del genere è di prima necessità.
Nello specifico, mi trovo qui a dar voce alle sollecitazioni degli studenti dell’edificio 20 del Policlinico, luogo in cui da sempre, in particolar modo gli iscritti a medicina, hanno avuto modo di approfondire i loro studi trascorrendo gran parte delle loro giornate nell’ ”area studio” della facoltà.
Nonostante infatti le varie promesse di ristrutturazione che si sono protratte senza alcun esito positivo, entrando nel padiglione a piano terra dove si trova l’aula studio delimitata da un separé e definita dagli studenti “il pollaio” la prima cosa che si nota sono le scarse condizioni di igiene. Vi sono infatti cestini pieni e mai svuotati, quintali di polvere e sui tavoli rimasugli di ogni genere dimenticati da mesi.
L’aula ovviamente non è dotata di alcuna presa per i portatili per quanto ci sia il Wi-Fi a disposizione, i posti a sedere, circa una cinquantina, si sono ridotti drasticamente poiché’ le sedie man mano sono sparite. L’aula infatti pur essendo aperta 24h su 24 (e proprio questa sua specificità’ potrebbe renderla un unicum) non è sempre sottoposta a sorveglianza, sebbene basterebbe poco per sistemare delle telecamere per sorvegliare l’area frequentata di giorno e di notte. Risultato: gli studenti sono costretti a sistemarsi nella aule vicine(che non si presentano in uno stato migliore) o addirittura ad attrezzarsi portandosi tavolini e sedie da casa. Dai bagni, che sono stati recentemente “resi agibili”, provengono dei cattivi odori senza considerare le condizioni pessime di pulizia degli stessi.
Non ci resta che “sperare” in un pronto intervento, a chi per competenza spetta risolvere questi problemi, sia pure comprendendo il momento difficile per le istituzioni, auspichiamo per tutti gli studenti e il personale che occupano l’edificio “tempi ma soprattutto condizioni di igiene migliori”.
Gianluigi Bossi