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di Violetta Luongo e Vincenzo Viciguerra
NAPOLI – Partiti in circa 5mila i metalmeccanici in marcia, il corteo si è ingrossato strada facendo raddoppiando il numero. “Lavoro, legalità, uguaglianza, democrazia”. Queste le parole d’ordine della manifestazione in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici della Fiom. Il corteo partito alle ore 9,30 da piazza Mancini per raggiungere piazza Matteotti, attraverserà Corso Umberto I, piazza Bovio, via Sanfelice e via Diaz. Sul palco si attendono gli interventi del segretario confederale Cgil Franco Martini e del segretario generale nazionale Fiom, Maurizio Landini che saranno preceduti dalle testimonianze del mondo del precariato, della salvaguardia ambientale e da un delegato Fiat di Pomigliano. Cento i pullman che raggiungeranno il capoluogo da ogni parte della regione. In corteo anche i lavoratori dell’Ilva di Taranto e delle acciaierie di Terni.
DRAMMATICHE SITUAZIONI DEL MEZZOGIORNO – Obiettivo dare visibilità alle drammatiche condizioni nella quali versa il Mezzogiorno, penalizzato dalle scelte sbagliate di questo governo. Una manifestazione pacifica e ricca di contenuti quella cercata dai segretari generali Cgil Campania e Napoli, Franco Tavella e Federico Libertino che hanno sottolineato l’importanza della scelta del capoluogo campano come sede della seconda grande manifestazione della Fiom dopo l’appuntamento di Milano. Davanti all’università Federico II gli studenti, in attesa del corteo, hanno accolto i manifestanti al grido “tutti devono avere un reddito”.