
SALUTE – L’alimentazione può condizionare la qualità del sonno? Ebbene sì, secondo uno studio condotto su 8.500 italiani l’insonnia è dovuta ad una cattiva alimentazione soprattutto a cena. I disturbi del sonno riguardano circa 13 milioni di italiani, con una preferenza marcata per le donne e per gli anziani.
NO A CAFFEINA E CIOCCOLATO – Lo studio condotto, dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, ha mostrato, ad esempio, che gli italiani difficilmente rinunciano alla tazzina di caffè dopo cena o alla voglia di cioccolato, entrambi contengono caffeina, una sostanza eccitante che favorisce l’allerta, la concentrazione e la memoria e quindi non permettono un sonno tranquillo. Lo stesso accade con il tè: ne beviamo in media circa quattro tazze a settimana, ma se si esagera, soprattutto alla sera, può tenerci svegli grazie alla teina che contiene, anch’essa stimolante sul sistema nervoso.
ECCO I CIBI DA PREFERIRE – Prima di andare a dormire far passare almeno tre ore dalla cena e che sia un pasto leggero e digeribile. Per questo vanno scelti cibi che contengono triptofano, un aminoacido essenziale che favorisce la produzione nel cervello di sedativi naturali, come la serotonina e la melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia. Il triptofano si trova in abbondanza nelle proteine di origine animale: nel pollo, nel tacchino, nelle uova. e soprattutto nei latticini. Il formaggio a volte non viene digerito facilmente ed è bene non esagerare, ma latte e yogurt sono l’ideale per avere una buona dose di triptofano alla sera. Utili il latte caldo e le tisane, magari a base di camomilla e finocchio, piante ricche di sostanze “sedative” e che agevolano la digestione. Cibi ricchi di magnesio come frutta, verdura, carni bianche o (con moderazione) frutta secca e yogurt: il minerale aiuta infatti a rilassare la muscolatura e facilita la digestione, una doppia azione che favorisce il sonno.