Roma-Napoli 0-2, azzurri sconfitti dagli episodi (e da Pjanic)

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Il Napoli del giorno dopo è il Napoli dei rimpianti, che non possono essere mitigati dalla buona prestazione offerta dagli uomini di Benitez all’Olimpico sotto gli occhi di Maradona, invitato allo stadio dal presidente giallorosso James Pallotta. Gli episodi, come spesso accade in partite come questa, hanno fatto la differenza; troppo facile sarebbe però, definire il Napoli sfortunato e la Roma viceversa.

Il Napoli del giorno dopo rivive, frame dopo frame, tutto il film della partita, soffermandosi sui momenti che l’hanno cambiata facendo pendere l’ago della bilancia in favore dei giallorossi. Nel primo tempo, gli uomini di Benitez sono ordinati, non pungono ma nemmeno lasciano spazi alle ripartenze della Roma, facendo scorrere la partita sul sottile filo dell’equilibrio, filo che rischia di spezzarsi quando Pandev, imbeccato da Insigne, si trova solo di fronte a Morgan De Sanctis, ma si lascia ipnotizzare dal suo ex compagno e fallisce clamorosamente il goal del vantaggio.

Non passa molto tempo prima che anche Insigne si ritrovi da solo davanti al portiere, questa volta è il palo a dire di no con buona pace dei tifosi partenopei che erano già pronti ad esultare. Dopo l’infortunio di Totti sostituito da Borriello, nel Napoli è Britos a dover lasciare il campo per un infortunio alla spalla, entra in campo Paolo Cannavaro, che dopo pochi attimi dal suo ingresso in campo stende Gervinho al limite dell’area, ammonizione per il capitano azzurro e calcio di punizione per i giallorossi che, grazie ad una spettacolare parabola disegnata da Pjanic, si portano sull’ 1-0 proprio allo scadere del primo tempo.

Nel secondo tempo scende in campo un Napoli carico di rabbia per gli sfortunati episodi della prima frazione di gara; nei primi venti minuti si gioca solo nella metà campo della Roma, ma, proprio quando Benitez manda in campo l’artiglieria pesante inserendo Higuain per Pandev e Il Napoli si prepara a sferrare l’attacco decisivo, la Roma chiude la partita: Cannavaro, purtroppo ancora lui, cintura  in area Borriello, la trattenuta è reciproca e non sembrano esserci gli estremi per il calcio di rigore, l’arbitro però fischia la massima punizione: Cannavaro espulso e rigore per la Roma che Pjanic non fallisce sigillando il risultato.

Gli ultimi minuti di gara sono irrilevanti ai fini del risultato con il Napoli che senza Higuain  si arrende di fronte ad una Roma che dimostra di essere una squadra solida capace di soffrire e di sfruttare anche la più piccola occasione. Non è servita la presenza di Maradona, forse bastava quella di Higuain.

Danilo De Gennaro

Redazione

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