Rivelazioni choc del pentito Carmine Schiavone: “lo Stato sa dove sono i veleni!”

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Dichiarazioni da far tremare i polsi. “Le zone dove sono sepolti i rifiuti le ho indicate tutte!” Secondo l’ex capo dei casalesi, tutta la zona dell’agro aversano-nolano sarebbe il ricettacolo di tutte le scorie radioattive provenienti dal nord Italia e in qualche caso anche dall’ Europa. Si partirebbe dalla zona delle ex cave di sabbia di Lago Patria fino ad arrivare alla zona di Mondragone. Grave l’accusa lanciata da Schiavone nei confronti dello Stato: gli organi preposti al controllo conoscerebbero l’esatta ubicazione dei veleni sotterrati in Campania, ma non interverrebbero a causa degli alti costi che comporterebbe una eventuale bonifica dei territori. Dichiarazioni che lasciano interdetti, se si pensa che, dati alla mano, sono triplicati, rispetto alle medie nazionali, i casi di tumore negli ultimi anni in Campania. Secondo le dichiarazioni rilasciate da Schiavone sarebbero sepolti fusti radioattivi addirittura nei pressi del campo sportivo di Casal di Principe. Impossibile verificare la veridicità di quanto affermato dal pentito, in quanto lo Stato non avrebbe i soldi necessari ad avviare gli scavi necessari. Non ci sta padre Maurizio Patriciello, da sempre impegnato in prima linea nella lotta contro le ecomafie nella cosiddetta “terra dei fuochi”. Dalla sua pagina facebook fa sentire forte la sua voce con una iniziativa: “ facciamo tutti una colletta, lasciamo da parte lo Stato, almeno per il momento. Da parroco guadagno 1000 euro al mese. Dono tutto il mio stipendio per dare inizio a questa raccolta. Dobbiamo arrivare alla certezza della verità. Se il campo sportivo di Casale è stato avvelenato, vogliamo che sia interdetto ai nostri giovani. Troppo preziosi e cari sono per mettere in pericolo la loro salute, il loro futuro, la loro vita. “ Una presa di posizione decisamente dura, ma necessaria. Non c’è più tempo da perdere, qualcosa sicuramente c’è sotto quei terreni, qualcosa che sta avvelenando le nostre coltivazioni, le nostre falde acquifere, le nostre vite. Arrivati a questo punto non è importante se sia lo Stato o le associazioni di cittadini a pagare gli scavi e i carotaggi del terreno, è di fondamentale importanza fermare lo scempio attuato sulla nostra terra da persone senza alcuno scrupolo, incuranti anche della propria stessa vita e di quella dei loro figli. La priorità deve essere disinnescare questa bomba ad orologeria che rischia di ucciderci tutti, salvare questo territorio che ci ha dato la vita e che rischia di darci la morte.

 

Antonio Folle

Redazione

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