Ripartono gli itinerari della Soprintendenza alla scoperta delle chiese chiuse di Napoli

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Napoli – La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Napoli ripropone il “tour” delle chiese storiche di Napoli ormai chiuse da molti anni. Ogni ultimo sabato del mese, una conversazione a porte aperte con curatori specializzati, permetterà di scoprirne i tesori artistici celati.

 

Secondo una stima dell’UNESCO di alcuni anni fa, il Patrimonio architettonico della chiese chiuse del centro storico di Napoli ammonterebbe a circa duecento “esemplari”, relegati in un pluridecennale oblio a causa di mille “giuste” ragioni, ma di fatto sottratte al loro effettivo splendore. E soprattutto ad esserne privati sono i loro proprietari (e non parlo degli enti ecclesiastici o istituzionali), ma della comunità cittadina, delle persone, del popolo napoletano, di coloro i quali, nella memoria, ne ricordano magari tempi migliori.

 

Danni strutturali, mancanza di personale, spoliazione feroce e incontrollata, abbandono e degrado, fondi misteriosamente dirottati o sospesi, restauri costosissimi, mancanza di vocazioni e riduzione degli ordini religiosi sono gli innumerevoli “demoni” che infestano il destino di questi luoghi unici nel mondo. Un censimento di chiese “negate” troppo numeroso, che fa quasi concorrenza al patrimonio delle chiese aperte e officianti. Nonostante rari sono i tentavi di un’inversione di marcia e i pochissimi risultati ottenuti di riapertura, la palla continua ancora a balzare da una responsabilità all’altra.

 

E allora, intanto, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Napoli regala ai cittadini la possibilità, almeno per un giorno (l’ultimo sabato del mese) di poter visitare alcune di queste monumenti “don’t access” riproponendo una seconda edizione di dodici itinerari gratuiti. Dopo la prima fortunata edizione di gennaio, i funzionari della Soprintendenza proseguono queste interessanti “conversazioni d’arte”, illustrando angoli della città nascosti, affogati negli stravolgimenti urbanistici, isolati nel contesto moderno ma ancora capaci di sorprendere occhi e animo.

 

Il primo appuntamento è previsto già per questo sabato 31 agosto 2013: le curatrici Anna Chiara Alabisio e Serenella Greco “apriranno le porte” delle Chiese di San Giorgio dei Genovesi, Santa Maria delle Grazie detta la Graziella e Santa Barbara dei Cannonieri e dei Marinari. Raduno alle ore 11,00 all’ingresso della Chiesa di San Giorgio dei Genovesi (partecipazione gratuita e senza obbligo di prenotazione; per info Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Napoli 081.74.99.111 e sito internet ufficiale).

 

Di seguito l’elenco degli altri appuntamenti:

28 settembre 2013 Ore 11,00 – Dipartimento di Pediatria della Seconda Università degli Studi di Napoli, dell’edificio in via Luigi De Crecchio,4 (Caponapoli). Restauro del soffitto decorato di primo novecento. Curatore Anna Pisani.

26 ottobre 2013 Ore 11,00 – Cappella del Monte di Pietà; Chiesa e Palazzo di Monte Manso di Scala. Ingresso Cappella del Monte di Pietà – Via San Biagio dei Librai, 114. Curatore Anna Chiara Alabiso.

30 novembre 2013 Ore 11,00. Ingresso della Chiesa di San Diego all’Ospedaletto Via Medina 3 – Complesso di San Diego all’Ospedaletto (oggi Caserma Iovino); Pietà dei Turchini; Fontana Medina. Curatore Anna Chiara Alabiso.

28 dicembre 2013 Ore 11,00. Largo San Giovanni Maggiore – Cappella Pappacoda; Chiesa di Santa Maria dell’ Aiuto; Chiesa di San Giovanni Maggiore; Chiesa dei Santi Demetrio e Bonifacio; palazzo Penne; Chiesa dei Santi Cosma e Damiano ai Banchi Nuovi. Curatore Anna Chiara Alabiso.

 

 

 

 

Giovanni Postiglione

Redazione

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