di Violetta Luongo
NAPOLI – Teatro e cinema in un cocktail comico esilarante. Al teatro Acacia di Napoli fino al 17 novembre c’è “Quella visita inaspettata” di Paolo Caiazzo. Sul palco manie, fobie e nostalgici risentimenti portati in scena dalla sempre vincente accoppiata Paolo Caiazzo – Maria Bolignano. Un commedia che si tinge di giallo quando l’integerrimo ed onesto venditore di sanitari, Ferruccio Fedele, è costretto a rendersi colpevole di un reato perché accusato innocentemente di un altro. Una serie di sfortunati eventi a cascata fino all’epilogo finale tiene il pubblico attento e divertito. Bello il continuo alternarsi di scena tra il soggiorno e la soffitta, come in una metaforica lotta tra la luce e il buio, tra l’onestà e la disonestà.
CINEMA E TEATRO- Bravissima Francesca Morgante nel suo vortice infinito di personaggi, nella cui follia viene trascinato anche il fratello Ferruccio, lettore di Diabolik, Sandokan e Lupin, che si scopre affascinato dal male. Tante le citazioni colte tipiche del teatro di Caiazzo: da Voltaire a Didion passando per Shakespeare e Manzoni, nonché i rimandi alle fiction crime soprattutto quelle napoletane “Mare Fuori” e “Gomorra”, quest’ultima sancita dalla presenza dell’ottimo Carlo Caracciolo che, spogliato dei panni de ‘o Crezi, interpreta un commercialista affascinante e imbroglione; molto lontano dalla furiosa pazzia del camorrista, dai gelidi occhi di ghiaccio, di cui c’eravamo appassionati. Sul palco anche i bravi Cinzia Cordella e Daniele Ciniglio.
CHI SONO I MODELLI DA SEGUIRE? – Come in ogni favola non manca la morale finale: ma chi sono i veri eroi? In un passato a fumetti erano Lupin, ladro gentiluomo, Sandokan o il Pirata Nero, ora nella nella società di oggi è più facile essere attratti da un Gennaro Savastano o da un Ciro o da una Rosa Ricci che spadroneggiano armi e vivono storie d’amore tra le sbarre delle carceri minorili. A questo risponde il “rimprovero cantato” ed eticamente giusto del protagonista Caiazzo parafrasando la ben nota sigla di Mare Fuori.