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NAPOLI – La città è illuminata e si appresta a festeggiare il Natale ma non per tutti sarà così, come per la famiglia Giordano, genitori e parenti del 14enne Salvatore morto, pochi mesi fa, a causa del crollo del cornicione dalla Galleria Umberto di Napoli. E proprio in quel luogo di morte è stato installato, come ogni anno, un addobbo natalizio. Quest’anno al centro della Galleria troneggia una rossa e luminosa stella, ed è proprio quella che indigna la famiglia del giovane di Marano. Lo zio della vittima 14enne, Giuseppe Simeoli, ha fortemente polemizzato alla Radiazza condotta da Gianni Simioli: «Il sacrificio di Salvatore non è servito a nulla. Il 13 novembre avrebbe compiuto 14 anni e invece di ricordarlo con sobrietà il comune piazza una stella natalizia al centro della Galleria. Ci saremmo aspettati più rispetto e più considerazione. E’ morto da troppo poco per far finta di nulla e comportarsi senza alcuna sobrietà istituzionale. Invece di spendere soldi per gli addobbi avrebbero potuto riqualificare altri edifici ed impedire altre tragedie. A che è servito il sacrificio di mio nipote se non cambia nulla nella massa in sicurezza degli edifici cittadini? Non permetteremo che la sua vicenda sia fatta cadere nel dimenticatoio».
METTERE IN SICUREZZA LA GALLERIA – «E’ triste vedere l’unico ricordo di Salvatore affisso alla meglio per strada, sbiadito e abbandonato e intanto trovare la super stella natalizia al centro della Galleria Umberto I. Ci domandiamo infine – dichiarano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza – perché nonostante ci siano le impalcature da mesi non siano ancora iniziati i lavori? Perché è stato consentito di perforare i marmi e gli addobbi monumentali per istallarle? Secondo noi più che delle stelle natalizie la Galleria Umberto I ha bisogno di essere messa in sicurezza e riqualificata per ritrovare l’antico splendore senza mai dimenticare il sacrificio del piccolo Salvatore».