NAPOLI – Segregato per 5 ore negli uffici della polizia municipale di Napoli, nel quartiere San Lorenzo, costretto a subire abusi e violenze, spintonato a terra e colpito con calci all’anca, all’addome e al volto. E’ stato sospeso questa mattina dal servizio il dipendente della municipale partenopea accusato di violenza privata aggravata, abuso di potere, lesioni aggravate, falso ideologico e calunnia ai danni di un cittadino straniero con regolare permesso di soggiorno.
VIGILE URBANO – L’aggressore, all’epoca dei fatti un vigile urbano addetto al controllo del traffico tra piazza Garibaldi e via Torino, nel corso di un controllo scaturito dal mancato rispetto dell’alt, ha costretto un pedone a salire a bordo della vettura di servizio, conducendolo negli uffici della Polizia municipale per l’identificazione. E’ lì che l’agente si è scagliato con tutta la sua violenza nei confronti dello straniero, riuscito a sfuggire alle vessazioni lanciandosi da una finestra e trovando riparo negli uffici della Polizia di Stato.
IL FERMO – Per giustificare il fermo, l’agente ha redatto un falso verbale di fermo e accompagnamento, denunciando A.N. perché “si rifiutava di esibire i documenti di identità e permesso di soggiorno”. Dalle indagini è emerso che la vittima, si dalla prima richiesta di esibire i documenti, aveva spigato di non averli con sé, indicando il luogo dove gli agenti li avrebbero rinvenuti.