Dopo il turno di riposo a causa delle Nazionali il Napoli torna in campo, quindici giorni dopo la brutta batosta subita allo Juventus Stadium. Quindici giorni che sono serviti ai tifosi azzurri per provare a dimenticare. Benitez, a differenza dei tifosi, ha subito voltato pagina approfittando della sosta per lavorare su cosa non ha funzionato nel big match dello Juventus Stadium.
Prima prova sul cammino del Napoli è il Parma di Donadoni, artefice dell’ennesima rinascita di Cassano, tornato in forma mondiale sotto la gestione dell’ ex c.t. della Nazionale. Proprio Cassano sarà il pericolo numero uno per la difesa partenopea che ritrova Britos ed è pronta ad accogliere il nuovo acquisto Reveillere, probabile sostituto di Armero, deludente nelle ultime uscite con la maglia azzurra. A centrocampo saranno, quasi sicuramente, titolari Inler e Behrami, mentre in attacco l’unico dubbio riguarda l’uomo che agirà alle spalle di Higuain, con Pandev favorito su Hamsik. A destra agirà l’intoccabile Callejon,mentre sul versante opposto ci sarà Insigne con Mertens che andrà a sedersi in panchina in vista del match di Champions, a Dortmund contro il Borussia, decisivo per la qualificazione agli ottavi. Pochi i dubbi per quanto riguarda la compagine emiliana che schiera in attacco il duo Cassano – Amauri, con il brasiliano naturalizzato italiano ancora a caccia del primo gol in questa stagione, ma la speranza dei tifosi azzurri è che non sia questa la domenica giusta.
Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Reveillere; Inler, Behrami; Callejon, Pandev, Insigne; Higuain
A disp.: Rafael, Colombo, Cannavaro, Uvini, Fernandez, Armero, Dzemaili, Radosevic, Hamsik, Zapata, Mertens. All.: Benitez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Zuniga, Mesto
Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Lucarelli, Felipe; Biabiany, Acquah, Marchionni, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri
A disp.: Bajza, Coric, Paletta, Mendes, Mesbah, Gargano, J. Mauri, Benalouane, Munari, Valdes, N.Sansone, Palladino. All.: Donadoni
Squalificati: Rosi (2)
Indisponibili: Pavarini, Okaka, Galloppa, Obi
Danilo De Gennaro