«Tutti devono pagare per il dramma della ‘Terra dei fuochi’» anche «gli imprenditori senza scrupoli del Nord che sapevano che smaltire il quel modo era economico ma anche ambientalmente criminale. E si sono resi corresponsabili dell’avvelenamento del territorio». È molto netta l’accusa del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che, intervistato dall’Avvenire, assicura la massima sorveglianza per evitare che la camorra metta le mani anche sulle bonifiche per le quali, afferma, «non ci sono più alibi», nè per «le ecoballe» nè per «Bagnoli». «Ho sempre detto -afferma Galletti- che la questione ‘Terra dei fuochi’ è un’ emergenza nazionale perché da tutta Italia, e soprattutto dal ricco Nord, sono arrivati i veleni che sono stati sotterrati in Campania. Le responsabilità dei clan camorristici vanno sommate a quelle degli imprenditori senza scrupoli che sapevano che smaltire il quel modo era economico ma anche ambientalmente criminale. E si sono resi corresponsabili dell’ avvelenamento del territorio». «Credo e spero -aggiunge ancora il ministro- che le indagini portino all’ individuazione di chi ha mandato i suoi rifiuti pericolosi ad essere tombati sotto terra e spero che questi delinquenti vengano condannati come meritano».
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