di Eva Martino
QUARTO – Nella Parrocchia Gesù Divino Maestro si è tenuto il 28 settembre l’incontro “Racconto la mia Palestina”, un momento intenso di testimonianza, arte e riflessione dedicato al dramma di Gaza e al diritto di ogni popolo alla vita e alla libertà. L’appuntamento, inserito nel percorso di sensibilizzazione promosso dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e dalla comunità parrocchiale, ha visto la partecipazione di mons. Carlo Villano, vescovo di Pozzuoli e Ischia, che ha aperto con parole forti: “Grazie a chi è qui per raccontare. Raccontare significa portare alla nostra attenzione la vita di un popolo. Che il Signore ci renda più umani tutti. NON abituatevi alla guerra”.
Giornalisti sotto attacco – Durante l’incontro è stato ricordato il drammatico bilancio delle vittime tra i giornalisti a Gaza: oltre 250 reporter uccisi insieme alle loro famiglie dall’inizio del conflitto. Oggi nessun giornalista internazionale ha accesso diretto alla Striscia, quindi le notizie arrivano filtrate o interrotte. Proprio per questo, la serata ha scelto di dare voce e dignità alle storie di due giornalisti e di una fotoreporter.
Testimonianze e immagini – Con il contributo del giornalista Luca Liverani, del fotoreporter Gianni Pinnizzotto e della fotografa Dana Hilmy, moderati dal dott. Carlo Cuomo, delegato O.E.S.S.G., il pubblico ha potuto conoscere esperienze dirette di chi, con la penna e la macchina fotografica, ha trasformato negli anni passati la cronaca in memoria collettiva. La Hilmy ha inoltre presentato la mostra fotografica “Bussola”, un percorso visivo che racconta volti, luoghi e speranze di una Palestina ferita ma non spenta. Si è collegato in diretta Fra Diego della Gassa, responsabile del Romitaggio del Getsemani a Gerusalemme. Il religioso ha voluto ricordare come l’attuale situazione interroghi l’umanità intera: “Il mondo ha bisogno di Dio e di Cristiani affinché tutti restiamo umani e per capire in che direzione andare”.
Cultura e musica per Gaza – Dopo le testimonianze, nel piazzale della parrocchia si è tenuta una degustazione di piatti tipici della cucina palestinese, accompagnata da birra Taybeh e Gaza Cola, seguita dal concerto “Music for Gaza”, che ha visto alternarsi artisti come Fabrizio Fierro, Gianni Lanni, Gianpietro Ianneo e i giovani de I Colori dell’Amore, in un momento di condivisione e solidarietà attraverso la musica.
Un segnale dalla comunità – L’evento ha voluto lanciare un messaggio chiaro: dietro i numeri e le statistiche ci sono persone, storie, famiglie. E senza giornalisti e fotoreporter liberi, quelle vite rischiano di essere cancellate due volte: dalla violenza e dall’oblio.