Fonte: foto dello Zoo di Napoli
NAPOLI – Lo zoo nasce nel 1940, ma a causa della seconda guerra mondiale viene aperto permanentemente al pubblico solo nel 1949, grazie a Franco Cuneo e Angelo Lombardi, nell’area della Mostra d’Oltremare.Inaugurato definitivamente nel 1949, nella zona partenopea di Fuorigrotta, lo zoo ospita numerose specie animali, anche in via di estinzione.
LA STORIA – Uno dei primi zoo italiani ad aprire i battenti, verrà considerato per tutta la seconda metà del ‘900 un luogo ideale per ricerche scientifiche, assumendo fama in tutta Europa, dato che ospitava decine di specie animali a rischio di estinzione nel loro habitat naturale. Tra i suoi maggiori risultati, la prima nascita di saltarupe Oreotragus oreotragus e di avvoltoio papa al mondo, di antilope giraffa in Europa e di rinoceronte nero in Italia. L’area di quarantena del Parco del Fusaro vede in quegli anni il passaggio di varie specie di ungulati molto rari, come l’orice d’Arabia, diretti ai parchi zoologici di tutto il mondo.
APERTO E VISITABILE – Attualmente solo una parte del giardino zoologico è aperta e visitabile, e sono diverse le zone in ristrutturazione. Nel corso del 2009, sia in maggio che in settembre, sono nati diversi cuccioli di leone. Molti sono gli animali ospitati nel parco, oltre ai leoni, un elefante, coppie di orsi bruni , alcuni esemplari di tigre e leopardo, numerosi erbivori fra cui cammelli, zebre, cervi pomellati. Varie le specie di uccelli presenti, fra cui emù e struzzi, oltre a gru coronate, fenicotteri rosa, pellicani e cicogne. Una delle aree maggiormente visitate è quella in cui i bambini possono entrare in diretto contatto con oche, capretti ed altri animali domestici.
Redazione