di Violetta Luongo
NAPOLI – E’ una donna forte, ambiziosa, intelligente, colta, passionale e spregiudicata. Quella immaginata e creata da Ivan Cotroneo per il suo “Scandalo” in scena al teatro Diana fino al 16 novembre. Anna Valle nei panni di Laura, 50enne rimasta vedova di un famoso scrittore, era la “sposa bambina” quando i due si unirono. Un’unione che aveva suscitato critiche riversate soprattutto sulla donna con gli epiteti più volgari, ma nulla rispetto a quelle provocate dalla nuova unione tra Laura e il 28enne tuttofare Andrea. Anche qui però le offese e i biasimi sono tutti per lei, agli occhi dell’opinione pubblica la vedova si fa sfruttare, usare e circuire dal giovane amante Gianmarco Saurino.
SUPERARE I PREGIUDIZI – Manipolazione e inganno sono gli strumenti usati per questa lotta contro il pregiudizio, contro la differenza tra uomo e donna che ancora predomina nella società. Un rapporto impari che Laura ha dovuto subire per tutta la vita, e che adesso decide di mettere a nudo con spietatezza e senza mezzi termini. Tabù e cliché prevalgono in un mondo di preconcetti che l’opera teatrale cerca di abbattere.
IL CAST – Bravi e belli i protagonisti Valle e Saurino, audaci e sfrontati, nel mostrare al pubblico quanto liberi possano essere il sesso e l’amore a ogni età, seppur gioco o bugia, verità o inganno.
Grilli parlanti più interessati al loro tornaconto che al tutelare la donna: gli ottimi Orsetta De Rossi e Angelo Tanzi. Tenera e innocente la giovane collaboratrice Alice (Matilde Pacella) estranea ai giochi di potere e sopraffazione ma ancorata ancora all’idea romantica e pura dell’amore. La scenografia è tutta dominata dalla cultura, i libri diventano il motore immobile della pièce. Sono essi a far venire Andrea, è un libro galeotto a dar avvio all’intrigo sessuale tra i due, è un libro il deus ex machina dell’azione.
UNA PROFICUA COLLABORAZIONE –
Lo spettacolo è una nuova produzione del Teatro Diana che continua la felice collaborazione con il regista ed autore Ivan Cotroneo, dopo il successo di pubblico e di critica per due stagioni teatrali della commedia Amanti.