«La camorra è un ammortizzatore sociale perché risponde ai bisogni primari della gente, e quindi dobbiamo essere noi con l’inclusione sociale a fare da antidoto al radicarsi della criminalità organizzata nei nostri territori». Lo ha detto a Pescara don Aniello Manganiello, parroco di Scampia e Garante del Premio nazionale Borsellino, riconoscimento che viene attribuito a chi si distingue per l’impegno nella lotta alle mafie e a chi spende la propria vita professionale per la legalità, nella cerimonia di consegna dei premi della 22esima edizione. «Oggi a questi ragazzi bisogna spiegare cosa sono le mafie. Vedo però su questo fronte un nuovo fermento e una nuova sensibilità, soprattutto negli educatori e negli insegnanti che hanno avvicinato questi ragazzi a capire la legalità e l’importanza dell’impegno sociale. Oggi l’impegno sociale è fondamentale per combattere l’illegalità».