Comune Napoli, assunzione maestre: è quasi fatta!

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Ricorso al Tar per assumere le maestre a Napoli e, dopo uno stallo durato quasi dieci anni, si profila una soluzione per l’anomalia della Musto-Fedro, scuola costruita su un suolo che non era di proprietà del Comune, e che solo oggi, dopo una lunga trattativa legale, viene acquisito al patrimonio dell’ente in base alla delibera 1015 del 2014 che aveva autorizzato il perfezionamento dell’acquisto del suolo, per una somma di 654.000 euro da versare alla proprietà, la Compagnia di Gesù – Provincia di Napoli. Di questo si è parlato in commissione in via Verdi-

Il secondo punto all’ordine del giorno ha visto un intervento dell’assessore Enrico Panini sulla situazione delle assunzioni a tempo determinato di maestre ed educatrici, già programmate con due delibere di giunta (la n.374 e la 464 del 2017); alla luce dei rilievi espressi dalla Corte dei Conti sulla rimodulazione del piano di riequilibrio, Panini ha spiegato che gli uffici sono attualmente al lavoro per il ricorso da presentare al Tar con la conseguente richiesta di sospensiva. Parallelamente, continua il confronto tra Parlamento e Associazione Nazionale dei Comuni per introdurre nuove norme per gli enti in predissesto. Se, per l’assistenza scolastica è stata confermata la disponibilità di Napoli Servizi ad assicurarla, per le maestre, se venisse concessa la sospensiva del Tar, i contratti a termine potrebbero essere rideterminati al 31 dicembre 2017. Quest’ultimo punto, ha spiegato Carmen Olivieri, consentirebbe di assicurare il servizio per tutto il 2018: si sta facendo ogni sforzo per non provocare contraccolpi sulla scuola in seguito ai rilievi della Corte dei Conti.

Giovanni Paonessa ha quindi illustrato ad oggi l’andamento delle assunzioni di maestre ed educatrici: la delibera 374 del luglio 2017 prevedeva l’assunzione di 28 maestre a tempo indeterminato e 90 maestre ed educatrici a tempo determinato. La delibera 464 dello scorso mese di agosto aggiungeva a questo fabbisogno l’assunzione di altre 19 a tempo determinato (nello specifico 16 maestre e 3 educatrici) per sopperire ad una carenza sopraggiunta, in quanto 19 maestre comunali erano intanto passate allo Stato. Attualmente, ha spiegato Paonessa, è stato completato l’iter assunzionale per 27 dipendenti a tempo indeterminato e, dopo una complessa selezione, sono state assunte altre 10 maestre a tempo determinato (2 delle quali per il sostegno). In totale, quindi, al momento sono stati coperti 37 posti. Ci sono inoltre 33 dipendenti assunti a tempo determinato tra il 17 ed il 19 ottobre scorsi con il profilo di istruttore socio-educativo. A conti fatti, ha concluso, possono essere assunti a tempo determinato ancora 66 persone.

Su questi punti sono intervenuti i consiglieri Menna, Bismuto, Gaudini per chiedere chiarimenti sui contenuti del ricorso, sui tempi indicati per la ridefinizione dei contratti e su eventuali situazioni analoghe in altri comuni. L’assessore Palmieri ha parlato di una situazione di oggettiva difficoltà da affrontare in modo funzionale e strategico, con tavoli territoriali che, in caso di decisioni avverse sulla richiesta di sospensiva, individuino le priorità da garantire nell’offerta formativa alla città. È tuttavia già un dato positivo, ha concluso, poter avere personale ausiliario da parte di Napoli Servizi. Panini ha confermato che una pronuncia favorevole per la sospensiva consentirebbe di assicurare i servizi per il 2018.

Redazione

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