di Violetta Luongo
NAPOLI – Portare sul palco “I Promessi Sposi” rendendolo un musical in salsa napoletana. Una sfida vinta quella di Carlo Buccirosso al Teatro Diana, in scena fino al 10 gennaio 2016. L’attore partenopeo si cimenta con il famoso testo manzoniano ed è così che nasce “Il divorzio dei compromessi sposi”, commedia musicale scritta e diretta da Buccirosso che interpreta al contempo Don Rodrigo, camorrista usuraio di Secondigliano trapiantato a Como, deciso a far saltare le nozze di Renzo Tramaglino (Giordano Bassetti) e Lucia Mondella (Claudiafederica Petrella). Affiancato dai Bravi, Antonio Pennarella e Giuseppe Ansaldi, divertenti combinaguai più che pericolosi scagnozzi.
OMAGGIO AI DIALETTI ITALIANI – L’opera è un omaggio ai dialetti italiani, gli attori si alternano tra il toscano e il calabrese di Ansaldi al siciliano dell’Innominato (Peppe Miale) fino al “veneziano frattese” di una bravissima Nunzia Schiano della quale gli spettatori scoprono e applaudono le doti canore. Un po’ sottotono, anche come voce, Rosalia Porcaro nelle vesti di Agnese, “cuore di madre”, intraprende una liaision con lo stesso Don Rodrigo per estinguere il debito e liberare la figlia dalla prepotenza dell’uomo ma la stessa Lucia appare più interessata alla corte dell’usuraio che all’amore di Renzo, e nonostante Don Rodrigo muoia di peste riesce a mettere in atto il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fisso”.
DA PINO DANIELE A DE ANDRE’ – Il pubblico, con applausi e risate, si fa coinvolgere dalle battute e dalla trama satiro-farsesca, a dare colore al tutto ci pensa il gruppo di ballo e canto (Alessandra Calamassi, Elvira Zingone, Alessia Cutigni, Alessia Di Maio, Sergio Cunto, Mauro De Palma, Matteo Tugnoli, Giancarlo Grosso), talentuoso a reinterpretare le più grandi canzoni italiane e napoletane in chiave e melodia seicentesca ed è così che brani di Pino Daniele, Renato Zero, Cocciante e De Andrè diventano il collante dell’intreccio.