
NAPOLI – Riuscì a salvarsi per miracolo, Umberto Ingenito, titolare di una ditta che realizza tombe ed opere funerarie, ferito con un colpo di arma da fuoco esploso dal suo rivale sul mercato nel settore funerario. I carabinieri di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Torre Annunziata su richiesta del Procuratore della Repubblica Alessandro Pennasilico, a carico dei responsabili del tentato omicidio di Umberto Ingenito nei confronti del quale la scorsa estate furono esplosi colpi d’arma da fuoco che lo ferirono gravemente. Si tratta dei fratelli Alfonso, e Catello Esposito, titolari, insieme al padre, della ditta ‘Esposito Marmi’, per i quali il Gip ha disposto rispettivamente la custodia cautelare in carcere e la detenzione domiciliare, per i reati di tentato omicidio e porto illegale di armi in concorso.
LE INDAGINI – Le investigazioni, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti dei due fratelli, i quali il pomeriggio del 05.07.2014 in Castellammare di Stabia, nello spazio antistante il laboratorio artigianale della ditta Esposito Marmi, al culmine di una lite esplodevano nei confronti di Ingenito Umberto e del socio Sicignano Mario, titolari della ditta Arte Marmi, più colpi di arma da fuoco, uno dei quali attingeva al bacino (zona lombo-sacrale) Ingenito Umberto che scampava alla morte solamente grazie alla precipitosa fuga a bordo di uno scooter ed all’immediato ricovero presso l’ospedale San Leonardo e sottoposto a delicato intervento chirurgico per l’asportazione del proiettile.I motivi della lite sono da ricondurre alla rivalità commerciale tra le due ditte.