Un ultimatum al Governo è quello lanciato dall’Unione degli Studenti contro le scelte politiche ed economiche europee e nazionali. Democrazia, partecipazione, diritto all’istruzione, al lavoro e alla casa, contro l’austerità e i diktat della Troika: queste le parole d’ordine della mobilitazione nazionale che vedrà gli studenti tornare in piazza nella giornata di venerdì 15 novembre.
A Napoli, il corteo studentesco partirà alle 9 da piazza Garibaldi. In apertura, lo slogan #Non ci ambienteremo mai.
Un’azienda unica regionale per il diritto allo studio, il ripristino degli sconti studenti per gli abbonamenti mensili, l’apertura di un tavolo di confronto regionale: alcune delle vertenze portate in piazza dagli studenti campani.
L’immediata riattivazione della conferenza regionale sul diritto allo studio, la sua integrazione con la legge dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti in stage e la sua approvazione all’interno di tutte le scuole; un piano di finanziamento sulla legge regionale 4/2005 che garantisca la copertura totale delle borse di studio (o almeno per le fasce di reddito più basse) assegnate tramite un regolamento slegato dai vincoli di spesa, uno sconto di almeno il 40% sul costo mensile degli abbonamenti ai trasporti, la gratuità totale per gli studenti con reddito inferiore a 5.600 euro e il 70% di sconto per gli studenti con reddito inferiore a 12.500 euro; il comodato d’uso gratuito dei libri di testo; la realizzazione di una carta studenti regionale che coinvolga gli studenti universitari e medi e che preveda delle agevolazioni su cartolibrerie, librerie, cinema, teatri e tutti gli altri luoghi di cultura: i temi della piattaforma studentesca regionale.
Redazione