
CAMPANIA – E la regione campana si conferma dal mare “blu”. Tutte confermate le “bandiere blu” della Campania. Sono tredici, come lo scorso anno, le località che ricevano il prestigioso riconoscimento. Cresce però il numero delle spiagge “blu” che fanno parte dello stesso centro. La parte del leone la fa la provincia di Salerno, mentre in provincia di Napoli ci sono solo due località, Anacapri e Massa Lubrense. Nessuna località conquista la bandiera blu in provincia di Caserta. Ecco tutte le spiagge d’Italia da bandiera blu.
VINCE AGROPOLI – L’assegnazione avvenuta questa mattina da parte della FEE, la Foundation for Environmental Education, l’organismo internazionale che dal 1981 premia con la Bandiera blu le località di mare più attente all’educazione ambientale e ad una corretta gestione de territorio. E in Campania, ancora una volta, è il Cilento a fare la parte del leone. Tra i Comuni cilentani “Bandiera blu”, Agropoli, con due spiagge (Trentova e il lungomare San Marco), Castellabate, Montecorice-Agnone, Capitello, Pollica-Acciaroli, Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati e Sapri. Grande, la soddisfazione dei sindaci cilentani per il riconoscimento.
POLLICA-ACCIAROLI BLU DAL 1987 – Per Agropoli, è l’undicesimo anno consecutivo da “Bandiera blu”, mentre è dal 1987 che il Comune di Pollica-Acciaroli riceve il prestigioso riconoscimento. E proprio da Pollica,dopo l’ennesimo riconoscimento della FEE, il primo cittadino Stefano Pisani lancia la sfida alla Regione Campania. «É un attestato del lavoro e dell’impegno che investiamo in un settore così importante come il turismo e in una risorsa naturale che si chiama ambiente – spiega Pisani, che poi aggiunge – Detto questo, non è possibile che chi migliora venga punito. Chiediamo quindi alla Regione Campania di restituirci l’addizionale regionale sulle concessioni demaniali per uso turistico e ricreativo, perché vogliamo che questo importo sia gestito dai Comuni. Gli enti dovrebbero poter gestire direttamente quelle risorse per investire sul turismo e creare nuovi servizi. La Regione non fa nulla per sfruttare queste risorse nel Cilento e per creare nuovi servizi, anzi, le usa impropriamente per risanare il bilancio. La qualità dei servizi è sempre mantenuta dalle amministrazioni comunali».
In provincia di Napoli sono
Anacapri – Punta Faro, Gradola
Massa Lubrense
In provincia di Salerno sono:
Ascea
Vibonati
Centola – Palinuro
Casal Velino
Agropoli – Trentova, S.Marco
Montecorice-Agnone – Agnone e Capitello
Sapri – Lido di Sapri San Giorgio
Pisciotta
Pollica – Acciaroli e Pioppi
Castellabate
Positano