NAPOLI – Un lettore ci ha raccontato la sua amarezza nel girare invano il quartiere di Chiaia alla ricerca di una pizzeria o un baretto dove trascorrere qualche ora serale lontano dalla baraonda del Lungomare. Ai suoi occhi stupiti, e della sua famiglia, si è presentata una Napoli buia e desolata, a tratti anche un po’ paurosa. Le attività gastronomiche del “salotto buono” di Napoli erano tutte con la serranda abbassata. Giuste le ferie per chi lavora tutto l’anno ma il povero turista affamato si aspettava che i ristori nella città del “buon mangiare” si alternassero per le vacanze per non lasciare con l’acquolina in bocca gli avventurieri.
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