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di Sergio Valentino
NAPOLI – Dal Gotico al Barocco, dal Romanico al Neoclassico, i prospetti delle chiese animano, diversificandole, le vie e le piazze delle metropoli occidentali, ma con un elemento comune: l’uso di decori più o meno vivaci ma sempre in pietra e stucchi fissi e immutabili. Lo stesso dicasi per i prospetti di abitazioni ed edifici di uso civile che, pur se vivacizzati da gusti personali o condominiali, poco si distaccano da quello stile occidentale fatto di elementi essenziali. Ecco perché, in questa frastagliata omogeneità, è impossibile che l’occhio non cada su un’immagine di facciata a metà tra la il botanico e l’ecologico, dove i colori vivaci e la natura sembrano intonare un vero inno alla vita.
UN TEMPIO BUDDISTA – Siamo a Salita Pontecorvo, e questa allegra facciata di locale terranno è un’abitazione adibita a tempio buddhista, e quello che colpisce maggiormente è l’inventiva dei suoi “curatori”, che in uno spirito di riciclaggio e di ecologia ad un tempo, hanno usato bottiglie in plastica come espositori per allegre piantine di kalanchoe, resistenti alle intemperie ma vivacemente colorate. Una bandiera, simbolo della comunità che la frequenta, e un corredo tipico lasciato a vista al fine di designare il luogo di culto completano l’immagine di un popolo orientale che sa rispettare anche il più umile dei templi, dando una lezione di civiltà a noi occidentali, che spesso releghiamo la fede a un ambiente chiuso e non vivificandola con un canto di gioia insieme alla intera natura che anima e circonda la nostra realtà di esseri viventi.