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di Magdalena Sanges
NAPOLI – Ancora più affollata e ricca di novità si è conclusa ieri la dodicesima edizione della Napoli Tattoo Convention. Complice la concomitanza col weekend anche quest’anno la mostra ha registrato la presenza di migliaia di appassionati di tatuaggi e body transforming.
FIUMI DI INCHIOSTRO – In tanti hanno fatto lunghe file per farsi tatuare dai migliori professionisti. Tecniche antiche, come quella australiana, hanno attirato tantissimi curiosi che hanno anche constatato che questo modo di tatuare è di gran lunga meno doloroso e più veloce rispetto alla tecnica attuale più usata. Entrare alla Mostra d’Oltremare in questo weekend è stato come tuffarsi in un mare di colori. Anche i più restii al tatuarsi sono stati tentati dal cambiare idea vista la bellezza delle vere e proprie “opere d’arte” realizzate in questi tre giorni. La Napoli Tattoo Convention è in effetti una gara a chi esibisce il tatuaggio più bello e la sfida è stata davvero ardua.
AND THE WINNER IS – Momento clou il Tattoo Contest, la premiazione del migliori tatuaggi realizzati durante la fiera. Varie le categorie: per il tatuaggio “The Lettering” il primo posto se lo è aggiudicato Lello Morbh Scarienzo; “The Best Color” il primo posto è andato a Valerio Serpenti; “The Best Black Piece” vince Matteo Pasqualin e il migliore in tutto il Festival “The Best in the Show” lo ha vinto Otto.
FOTO di Vincenzo Vinciguerra