NAPOLI – Questa mattina i militari della Guardia di finanza di Massa Lubrense hanno eseguito cinque ordinanze di misura cautelare,emesse dal GIP del Tribunale di Napoli, per evasione fiscale insieme a dodici per associazione a delinquere.Gli imprenditori costituivano società che operava nel campo d’impiantistica idraulica e metalmeccanica,amministrate da “teste di legno”: dopo aver emesso e utilizzato le fatture false.trasferivano fittiziamente le sedi intestando le attività a nullatenenti ovvero a cittadini stranieri,per sottrarsi alle obbligazioni tributarie.Nel breve ciclo di vita alcune delle dieci imprese “apri e chiudi” coinvolte nel sistema di frode hanno ottenuto commesse per svariati milioni di Euro attraverso appalti e sub-appalti da aziende di rilievo nazionale. Infatti, i debiti maturati dalle società nei confronti della previdenza tributaria sono stati “azzerati” con finte partite iva e fatture false.Nonostante gli aiuti le imprese non hanno versato nè imposte nè contributi all’INPS e all’INAIL. L’importo delle false fatture emesse e utilizzate è risultato pari circa a 69 milioni di Euro,cui corrisponde un importo complessivo di imposta evasa di oltre 16 milioni di euro.
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