NAPOLI – Venerdì scadono i 90 giorni, previsti dalla legge di Stabilità 2014, entro i quali il Comune dovrà esprimersi circa l’interesse pubblico dell’opera. De Magistris lo farà con una delibera di giunta nella quale saranno indicati i rilievi del caso. Alcuni grafici presentati sembra non corrispondano al computo metrico e sostanzialmente – trapela da Palazzo San Giacomo – è venuto fuori un progetto finalizzato all’aumento del core business del club azzurro.
IL NUOVO PROGETTO – Ovvio che De Laurentiis, da imprenditore, faccia gli interessi della sua società, ma è altrettanto vero che il Comune non può dichiarare di «interesse pubblico» un progetto che preveda uno stadio senza pista di atletica, ma che non contenga alcun capitolo finanziario che ne espliciti la ricostruzione altrove. Come il tema dirimente che riguarda i posti a sedere. Soltanto 41mila quelli disegnati per il nuovo San Paolo.
TROPPO POCO PER IL COMUNE – In effetti i rischi di ritrovarsi con uno stadio per pochi sono tanti e la questione è stata sollevata più volte anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale. Giusto chiarire che non si tratta di una bocciatura al progetto, ma neanche di un semaforo verde.In questa fase interlocutoria si chiederà alla Società l’integrazione della documentazione già presentata, ma considerata «non sufficiente».