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di Marco Coppola
QUALIANO – Uno striscione recante la scritta «la villa è un bene comune non un bene del comune, no alla privatizzazione» è stato posto stamattina sui cancelli della villa comunale di Qualiano da parte degli attivisti del Comitato Qualiano Bene Comune. È partita, infatti, con una ritinteggiatura della facciata principale la campagna di opposizione al piano di privatizzazione del bene messa in piedi dal comitato. Erano una decina i giovani che insieme ai lavoratori della struttura hanno ripulito dalle scritte la facciata principale della villa comunale.
LA PRIVATIZZAZIONE – Va avanti nel frattempo il progetto dell’amministrazione di privatizzazione dell’attuale guardiania, da adibire a bar, e di concessione in comodato d’uso, al privato vincitore, dell’intera struttura. Non mancano quindi le polemiche da parte dei partiti di opposizione, che pure avevano proposto un piano simile quando esprimevano maggioranza a Piazza del Popolo, e gruppi di sinistra fuori dall’amministrazione come Rifondazione Comunista e P. Carc. Questi ultimi appoggiati dal forte malcontento popolare hanno partecipato alla costituzione del Comitato che sta mettendo in campo varie iniziative di riappropriazione popolare dello spazio. La fine del bando si avvicina e l’amministrazione sembra rigida sulla propria linea e sempre più sembra scontentare ampie fette della cittadinanza.