di Eva Martino
POZZUOLI – Per favorire il processo di messa in sicurezza dell’edificio e il completamento delle vie di fuga del plesso Diano, afferente all’IC Marconi – Diano, gli organi collegiali (collegio dei docenti e consiglio di istituto) si sono espressi dando parere favorevole all’inizio della DAD a partire da oggi, 20 marzo e fino al 31 marzo. La decisione non è stata ben accolta da tutta la comunità dei genitori: “I bambini da soli a casa durante le scosse e noi a lavoro?” affermano con veemenza alcuni sui social. Altri contestano l’amministrazione comunale perchè già dal mese di settembre l’edificio presentava importanti criticità, tant’è che alcune classi sono dislocate al Plesso Andersen di Monterusciello.
PROTESTE E POLEMICHE – “Il Comune avrebbe dovuto trovare fin dall’inizio dell’anno scolastico soluzioni alternative per i nostri figli” sostengono. D’altra parte la decisione di mettere in DAD alcune classi, se non sarà limitata ai soli 11 giorni promessi dall’Assessore all’Istruzione Vittorio Festa, ma sarà prorogata nel tempo, potrebbe creare una significativa disparità di trattamento tra gli alunni che si vedranno costretti a subire un’offerta formativa che il Contratto Collettivo Nazionale ha previsto solo in caso di pandemia. In effetti, in tale ipotesi, i minori resterebbero a casa con i genitori e quindi sarebbero superati i problemi legati alla vigilanza e alla risoluzione tempestiva di eventuali problemi tecnici. Ma é anche vero che nel 2022 la regione Marche, attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale, consentì ad alcune scuole ricadenti nei comuni terremotati, di utilizzare lo strumento della didattica a distanza. Decisione non semplice per tutti, ma al momento risultata la più valida ed attuabile per favorire la continuità del processo educativo degli studenti.