di Eva Martino
POZZUOLI – Torna a piazza della Repubblica a Pozzuoli la consueta manifestazione che celebra e omaggia l’oro azzurro. Aperfish – Pozzuoli è la kermesse enogastronomica dedicata al pescato locale e alle eccellenze dei Campi Flegrei. L’evento ha trasformato, lunedì e martedì scorso, la piazza in un palco per show cooking, masterclass e degustazioni, con l’obiettivo di valorizzare il legame tra identità marinara e cultura del territorio.
Un mare di sapori e arti culinarie – Ad animare le serate, chef provenienti dal territorio, tra cui Ciro Sicignano, Vincenzo Piacente, Giuseppe Vanacore, Nicola Somma e Marco Del Sorbo che hanno proposto nuove letture del pescato locale, combinando creatività e tecniche culinarie moderne. A dare ulteriore valore all’iniziativa sono stati i ristoratori puteolani, tra cui Punto Nave, White Chill Out Lungomare e Armonì, che con degustazioni aperte hanno arricchito l’esperienza gastronomica offerta ai partecipanti. Le masterclass, curate in sinergia con le Cantine Salvatore Martusciello e Contrada Salandra, sono state guidate dai sommelier dell’A.I.S., esperti come Franco De Luca e Nicoletta Gargiulo, alla scoperta dell’abbinamento tra vino flegreo e sapori del mare. A condurre l’evento, il giornalista Yuri Buono.
CITTA’ E MARE – Aperfish non è stata solo una festa del gusto, ma anche un’occasione per ripensare il rapporto tra città e mare. La scelta del pescato azzurro come fulcro dell’appuntamento è indicativa: valorizzare specie locali meno nobili, promuovere la pesca sostenibile e ridurre gli scarti diventano azioni concrete in difesa di un ecosistema fragile. In questo senso, l’evento si inserisce nel più ampio tema della responsabilità ambientale, in armonia con i temi che attraversano il dibattito locale: Terra dei Fuochi, bonifiche, tutela marina. Aperfish, con la sua dimensione pubblica e partecipativa, ha offerto uno spazio in cui parlare non solo di cucina, ma anche di comunità e memoria territoriale.
POLEMICA – A margine dell’evento si è aperta anche una polemica politica. L’assessore comunale alle Attività Produttive Titti Zazzaro ha criticato il ridimensionamento della kermesse e la scarsa inclusività rispetto alle edizioni passate, denunciando la mancanza di spazi per scuole e giovani. Il sindaco Luigi Manzoni ha replicato parlando di successo, con oltre mille presenze e decine di attività coinvolte. Il nodo centrale resta quello del Palazzo del Mare, simbolo di una promessa incompiuta: un’infrastruttura pensata per dare nuova centralità alla pesca e che oggi rischia di diventare l’ennesima occasione mancata. È qui che la polemica si fa più ampia e tocca le grandi questioni cittadine: quale modello di sviluppo per Pozzuoli? Quale rapporto tra eventi spot e programmazione strutturale? Tra sapori, riflessioni e tensioni politiche, Pozzuoli ha ribadito la sua identità di città di mare, ma ha anche mostrato quanto la valorizzazione del territorio sia oggi terreno di confronto acceso.