di Eva Martino
POZZUOLI – Si è svolto ieri, mercoledì 11 giugno presso la chiesa di San Raffaele Arcangelo a Pozzuoli, il concerto “Respiro di Pace”, a cura di Procolo Caiazzo, Antonio Strano, Antonio Tempesta e Giovanna Di Francia. “La Pace non è solo una parola, ma un’idea, un mantra che dovrebbe entrare nella testa dei popoli. Non si può professare solo con le parole, ma viverla nel quotidiano, farla entrare nelle corde dell’anima e tendere la mano a chi, seppur diverso, ci vive accanto”. È questo il messaggio diffuso dai protagonisti dell’evento che è stato impreziosito dalla presenza dell’assessore alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili Mariasole La Rana.
CANTO DELLA SPERANZA – Il concerto ha rappresentato una manifestazione di vicinanza al popolo della Palestina e a tutti i popoli che vivono in guerra. La musica napoletana come mediatore culturale, il suono dell’attesa, il canto della speranza, il ritmo della resistenza. La musica napoletana nasce spesso dal dolore, dalla fame, dall’assenza, proprio come le voci che si levano da Gaza. Canzoni che non chiedono pietà, ma ascolto. Sono melodie che resistono, che si aggrappano alla vita anche quando la vita sembra scivolare via. “Oggi suoniamo per un popolo che lotta per esistere – hanno dichiarato i musicisti – la musica
non salva, ma ricorda. E ricordare è il primo passo verso la pace”.