“Fortunatamente, tra qualche settimana, avremo il nuovo presidente dell’autorità portuale di Napoli e si potrà finalmente cominciare a pensare a una riqualificazione profonda del porto, ma, nell’attesa, il commissario potrebbe predisporre qualche intervento per evitare che turisti e viaggiatori siano costretti a subire disagi tipici dei carri bestiame”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “per ridare un minimo di dignità al porto basterebbe poco” e fa l’esempio dei “tabelloni che indicano partenze e arrivi che andrebbero sistemati”.
“Bisognerebbe anche creare un sistema di accoglienza per i turisti, avviando magari collaborazioni con guide turistiche e volontari e attivando un punto informazioni” ha aggiunto Borrelli per il quale “un altro segnale dell’inefficienza assoluta è quella del gabbiotto della capitaneria di porto chiuso a tre anni dalla realizzazione, ma anche le condizioni dei bagni che, spesso, non sono agibili e decenti”.
“È incredibile che, dopo anni di commissariamento, l’autorità portuale non abbia gestito neanche piccole cose essenziali trasformando il porto in una casbah dove, tra l’altro, ci sono centinaia di abusivi che operano indisturbati” ha concluso Borrelli per il quale “negli ultimi anni il porto ha vissuto il periodo peggiore della sua storia recente”.