A Napoli l’evento del momento: mostra-collezione del grande artista nello store di via Nilo
Shepard Fairey da Charleston, South Carolina, classe 1970, detto Obey (dall’inglese, per dire: “Obbedisci”) sbarca a Napoli venerdì 24 maggio 2013 e ci rimarrà sino al 1 giugno.
In un museo, come si confà ai grandi artisti internazionali? No, in un negozio di abbigliamento.
Sì, sto proprio parlando del grande maestro dell’avanguardia americana nonché icona della Pop Art che ha coniugato il suo genio di artista ribelle per schernire e denunciare i lati oscuri e cadenti del sistema politico U.S.A., ereditando una formazione artistica e tecnica nella grafica punk della Street Art. La sua notorietà è legata principalmente al poster tricromatico con il ritratto del neopresidente americano Barack Obama, accompagnato dalla scritta “HOPE”, concept cui Obey ha voluto apprezzare e incoraggiare il suo presidente di colore e la sua linea politica fedele ai principi dei fondatori del mito dell’America.
Non è un museo o una modern gallery ad ospitare alcuni pezzi del suo campionario, ma il famoso store commerciale London©, situato nel cuore del centro storico di Napoli, in un grande locale al livello strada dell’antico cardine di Via Nilo. In questa sede storica per gli amanti dello streetwear, non è la prima volta che accanto a scarpe e t-shirt very cool trovano il loro spazio anche l’arte e la cultura. Dal tempo ormai l’obiettivo è quello di trasformare – e ci stanno riuscendo alla grande – il punto vendita in un vero ritrovo per i cittadini, di qualsiasi età e livello sociale, promuovendo cultura ed eventi, offrendo aperitivi e degustazioni, con il sottofondo di dj-set e concerti live di band emergenti.
Nei tre grandi ambienti del negozio fanno bella mostra di se le circa ventitrè serigrafie a colori incorniciate del maestro Obey, tra cui spiccano Joney’s Jubox, Playboy Offert, Mineapolis stay up read, per citarne alcune, tre grandi pannelli di circa metri due per due esposti nelle vetrine, una chitarra personalizzata e Two sides of Capitalism (good and bad), una sorta di panorama simbolico sulle conseguenze positive e negative del fare politica in America (si potrebbe azzardare un palese riferimento ai due celebri affreschi del pittore medievale Ambrogio Lorenzetti Allegoria del Buono e del Cattivo Governo, nel Palazzo Pubblico di Siena! Il messaggio da veicolare ci sta tutto pari pari).
“Siamo davvero orgogliosi di poter ospitare una firma di grande peso internazionale come il maestro Obey negli spazi del nostro store – afferma Ciccio, uno dei commessi e organizzatore della macchina commerce London© – Vogliamo cercare sempre più di offrire al pubblico arte accessibile a tutti e gratis, svincolandola dal concetto del museo istituzionale. Abbiamo cominciato questa avventura con l’esposizione dei progetti fotografici di Annalisa Palma e con le opere di Elena Cavaliere, due eventi che ebbero grandissimo successo.
Proseguiremo i primi di giugno con un inedito concerto musicale di Ganjafarm e metà mese con la mostra di un altro grandissimo nome della fotografia”. Ma qui è d’obbligo il gusto della sorpresa.
Intanto godetevi ancora per un po’ Obey e la sua arte.
Articolo e foto a cura di Giovanni Postiglione