“Non mi resta che… vignettarlo!”, Massimo Troisi omaggiato al PAN dalle vignette caricaturali di Peppart

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Massimo Troisi, un nome che, insieme al ‘Principe De Curtis’ Totò, ha fatto la storia dell’arte partenopea del teatro, del cinema, dei comici. Entrambi unici, geniali, inimitabili, dunque immediato punto di riferimento nel loro genere, per questo diventati ‘leggenda’, e le battute e le scene dei loro film fanno parte del linguaggio popolare, tutt’oggi.

 

Nell’anno dedicato al sessantesimo anniversario della nascita di Massimo Troisi, anche il Pan, Palazzo delle Arti di Napoli, omaggia l’artista, con una mostra organizzata dal genio di Peppe Avolio, in arte Peppart. La mostra è difatti il continuo di un percorso che va dalla manifestazione “E’ nata una stella”, all’evento proiezione del film “Scusate il ritardo”, all’esposizione presso la Biblioteca di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano.

 

Vignettista, pubblicista, illustratore, caricaturista, ritrattista, il giovane napoletano Peppart è il famoso autore delle caricature di politici, del Papa, della squadra di calcio del Napoli, del suo mito Maradona, la realtà della sua città, difatti, è sempre stata parte del suo percorso artistico. Peppart ha deciso così di rendere omaggio al grandioso artista di San Giorgio a Cremano di cui da sempre ne ammira il talento, e lo fa riscrivendo, anzi, ‘ridisegnando’, la sua ‘storia’ in chiave del tutto personale: con la sua peculiare arte caricaturale. Le tavole in mostra al Pan, fruibili fino al 16 settembre, ripercorrono tutta la storia cinematografica dell’attore Massimo Troisi, le opere di Peppart difatti prendono spunto dalle locandine dei film più celebri di Troisi ed introducono oltretutto un’interazione particolare: per la prima volta Peppart abbina i suoi disegni alle fotografie. Particolarmente piacevoli anche le vignette che ricordano alcune delle scene più famose come la gag in ‘Non ci resta che piangere’ della scrittura di una lettera a Savonarola, che fu una chiara citazione di una scena analoga interpretata da Totò in ‘Totò, Peppino e la Malafemmina’.

 

Non mi resta che… vignettarlo” è il titolo dell’esposizione, rimando a “Non ci resta che piangere”, film di storico successo che vide Troisi al fianco del grande Roberto Benigni. Le vignette di Peppart in esposizione ritraggono infatti anche tutti i colleghi ed amici che hanno lavorato con Troisi, come Lello Arena, Maddalena Crippa, John Savage, Rachel Ward, Roberto Benigni, e tanti altri.

 

Ogni caricatura riproduce i tratti somatici, la tipica gestualità ed espressività di Troisi, al punto da sentirne il tono di voce inconfondibile nel napoletanissimo gesto di un Troisi in ‘Non ci resta che piangere’, o nello sguardo romantico e sognante in ‘Il postino’, anche se, come afferma Peppart, Troisi con le sue smorfie e le sue movenze era già di per sé “Un’illustrazione comica senza esserlo, una macchietta napoletana”, “Un pulcinella senza maschera… ma in grado di uscire dallo stereotipo della napoletanità, fine a se stessa”, affermò Federico Salvatore.

 

La mostra di Peppart è dunque un’occasione non solo per gli amanti dell’arte caricaturale, ma anche per ricordare un frammento delle fondamenta della storia artistica partenopea attraverso gli eclettici aspetti, dal comico, al sentimentale, al riflessivo, di uno dei suoi massimi rappresentanti.

 

Non ci resta che… visitarla!

 

 

Flavia Tartaglia

Redazione

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