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di Violetta Luongo
NAPOLI – Dopo gli sfregi nella chiesa del Gesù Nuovo, è toccata alla chiesa di Santa Chiara. Vandali hanno imbrattato i sarcofagi e i marmi della basilica. Scritte, frasi d’amore, volgarità per deturpare uno dei gioelli del centro storico, dichiarato bene dell’Umanità. «Le tombe sepolcrali e i bassorilievi quattrocenteschi della Basilica di Santa Chiara stanno subendo, ancor di più negli ultimi mesi, attacchi da incivili ignoti che firmano date e impossibili amori sulle antichissime e pregiate sculture marmoree. Orrore!», così il consigliere della II Municipalità Pino De Stasio che già nei scorsi giorni ha fatto un esposto per i graffiti sui pilastri del Gesù Nuovo e promette un nuovo esposto alla Soprintendenza per i Beni Culturali per tentare difendere il ricco e maltrattato patrimonio artistico culturale partenopeo.
FENOMENO DILAGANTE – Un fenomeno che non si arresta ma che sta trovando sempre più terreno fertile, non solo facciate e pareti esterne di monumentali palazzi vengono vandalizzate, ormai gli incivili valicano i “sacri” ingressi con taglierini e pennarelli con l’intento di imbrattare e deturpare. Proprio le scritte incise, con date anche vecchie (una del 2013) diventano chiari indizi di come le basiliche non siano mai state veramente tutelate e salvaguardate.