NAPOLI-INTER/ “Mente e cuore” per vincere e non perdere la Champions

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di Salvatore Di Lorenzo

higuainCALCIO – Tutto pronto o quasi al San Paolo per il posticipo domenicale, posticipo che metterà di fronte Napoli ed Inter. Sarà sicuramente una partita dagli alti contenuti tecnici e agonistici, una partita che si preannuncia come spartiacque per il finale di stagione di entrambe le squadre. Gli azzurri sono chiamati, ancora una volta, ad una forte e decisa reazione, essendo reduci dalla brutta sconfitta di Torino. Segnali positivi sono venuti invece dalla semifinale di andata di Coppa Italia con la Lazio, terminata 1-1. Ma domani non ci deve essere altro risultato fuorché la vittoria, occorre infatti consolidare il terzo posto. È un’occasione d’oro per “scappare” di nuovo, visto che Lazio (-2) e Fiorentina (-3) si sfideranno tra loro, e perché no tentare ancora la corsa sulla Roma. Dall’altra anche Inter è chiamata al riscatto dopo la sconfitta interna con la Fiorentina. Anche i nerazzurri dovranno provare a tornare alla vittoria per non complicare anche la possibilità di una qualificazione all’Europa League.

I PRECEDENTI – Sono 77 le edizioni di Napoli-Inter giocate al San Paolo tra serie A e Coppa Italia. Gli scontri diretti vedono in vantaggio gli azzurri con 37 vittorie, 21 pareggi e 19 vittorie dell’Inter. L’ultima vittoria del Napoli risale al 4 febbraio del 2015 in Coppa Italia: 1-0 (Higuain). L’ultimo pareggio è del 15 Maggio 2011: 1-1 (Eto’o, Zuniga). Infine l’ultima vittoria dell’Inter è del 18 ottobre 1997: 0-2 (Galante, Turrini (autogol). L’arbitro sarà Gianluca Rocchi di Firenze 41 anni, internazionale, è alla dodicesima stagione nella Can di A e B. Sono ventiquattro i precedenti con il Napoli: undici vittorie, sei pareggi e sette sconfitte.

TANTI DUBBI PER BENITEZ – Sono davvero tanti i dubbi per il tecnico spagnolo, che deve fare a meno dei lungodegenti Zuniga, Insigne e Michu, ai quali si è aggiunto in questi giorni Gargano (per lui si prospettano 15 giorni di stop). Inoltre Benitez deve pensare anche all’andata degli ottavi di finale di Europa League (in programma giovedì sera al San Paolo), quindi nel suo 4-2-3-1 dovrebbe schierare tra i pali ancora Andujar; i centrali di difesa dovrebbero essere Albiol e Koulibaly, sulla corsia destra si dovrebbe fare a meno di Maggio (non si vorrebbe rischiarlo in vista della Dinamo Mosca) e sono quindi pronti per quel ruolo Mesto o Henrique, mentre a sinistra torna Strinic (non può essere schierato in Europa League). Molti dubbi anche a centrocampo, infatti l’infortunio di Gargano complica e non poco i piani di Benitez, che dovrebbe così schierare in mediana Inler e Lopez, che però sono ormai alla terza gara consecutiva e non si esclude perciò l’impiego di Jorginho. In attacco Callejon, Hamsik e Gabbiadini dietro il solito Higuain.

UN SOLO DUBBIO PER MANCINI – Formazione tipo per Mancini che può contare su tutti gli effettivi. Nel suo 4-3-3 in porta va Handanovic; in difesa Ranocchia e Juan Jesus centrali, con Santon a destra e il napoletano D’Ambrosio a sinistra. A centrocampo Guarin, Medel e Brozovic. L’unico dubbio di Mancini è in attacco e riguarda il ballottaggio tra Kovacic e Shaqiri (con quest’ultimo favorito) per affiancare Palacio ed Icardi, che ha avuto dei problemi in settimana ma che dovrebbe essere regolarmente in campo domani sera.

 

 

Redazione

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