NAPOLI – Oltre 60 milioni di euro e meno di un anno per il completamento dei lavori e la stazione della Metropolitana di via Duomo sarà pronta. Un vero e proprio museo, realizzata dall’architetto Massimiliano Fuksas, in linea con le altre stazioni della metrò ma ancora più importante grazie ai ritrovamenti archeologici. Il cantiere di piazza Nicola Amore è l’ultimo che verrà chiuso in ordine di tempo, dopo Montecalvario, Garibaldi e Municipio.
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UN TESORO SCOPERTO – E’ il Gymnasium, o tempio augusteo, il pezzo pregiato del futuro Museo della Metropolitana. Un tempio che accoglieva le Olimpiadi della Magna Grecia. Una cupola di vetro dominerà al centro della piazza Nicola Amore, nota anche come “quattro palazzi” che ingloberà anche il tempio romano venuto fuori durante gli scavi, il tutto circondato da una zona pedonalizzata.
35 ANNI DI LAVORI – Sono 35 gli anni di lavori svolti finora ma che hanno consentito di riportare alla luce ritrovamenti archeologici imponenti: ben tre milioni e mezzo di reperti sono stati recuperati e sono conservati nel deposito di Secondigliano e, in una minima quantità al Museo Archeologico.