Luca Persico, alias Zulù, storico frontman della 99 Posse è stato aggredito la notte scorsa a Velletri, in provincia di Roma. Lo comunica lo staff del gruppo sulla pagina ufficiale di Facebook. Il fatto è accaduto ieri sera intorno alle ore 22,30. Subito dopo aver parcheggiato la macchina nella piazza antistante al luogo dove Zulù avrebbe dovuto esibirsi. Il cantante, insieme con uno dei fonici della band, sono stati avvicinati da un gruppo di una ventina di persone che esponevano simboli di estrema destra. Gli aggressori, armati di cinture e altri oggetti contundenti, colpiscono ripetutamente i due malcapitati. Fortunatamente, la sicurezza del locale si accorge di quanto sta accadendo e si muove in soccorso degli aggrediti costringendo gli aggressori alla fuga impedendo che l’episodio avesse conseguenze più drammatiche. Le ferite riportate non sono gravi ma hanno impedito l’esibizione del live set previsto ieri sera. Luca Persico e il fonico della band hanno rifiutato di essere trasportati in ospedale.
“Non abbiamo sporto denuncia , si legge nel comunicato, perché crediamo che l’antifascismo non si pratichi in quei tribunali che assolvono gli assassini di Stefano Cucchi e comminano 100 anni di carcere a 10 compagni per qualche vetrina rotta a Genova. La lotta continua, a testa alta come sempre, sputandovi in faccia il nostro odio!”
E’ un fatto grave – commenta la band che ha composto canzoni come “Rigurgito antifascista” – che si inserisce in una sempre più preoccupante recrudescenza dell’estremismo fascista in Europa e in Italia. Il 5 Giugno a Parigi, nei pressi della centralissima Saint-Lazare – ricordano – è morto in seguito alle percosse ricevute da tre naziskin Clément Méric, studente della facoltà di Scienze Politiche di appena 18 anni. Nella notte dello stesso 5 giugno una molotov è stata lanciata contro il portone del centro sociale Astra 19 nel cuore del Tufello a Roma, al piano terra di una casa popolare abitata da decine di persone (nel giorno in cui ricorreva un anno dalla morte di Carla Verbano, mamma di Valerio, il militante comunista ucciso il 22 febbraio del 1980 da un commando di tre neofascisti, ndr). Anche in questo caso, chiara la matrice fascista, nel clima avvelenato della campagna elettorale per le Comunali a Roma” concludono Zulù e i suoi che hanno ricevuto già la solidarietà virtuale di centinaia di fan.
Antonio Iorio
Fonti: pagina ufficiale Facebook della band e Repubblica.it