I cittadini tutti stranieri, un 33enne tunisino, un 30enne pakistano, un 36enne marocchino e due donne 33 e 30 anni del kirghizistan, sono stati trovati intenti a lavorare all’interno dell’opificio e denunciati in stato di libertà.
I carabinieri durante un servizio svolto nel quartiere mercato pendino per il contrasto all’illegalità diffusa hanno proceduto a perquisire un’abitazione di Vico colonne al lavinaio scoprendo che è stato adibito ad opificio abusivo per il confezionamento di capi di abbigliamento contraffatti sui quali sono stati apposti marchi di alta moda.
Durante la perquisizione i militari hanno rinvenuto: 150 giubbini, 68 tute ginniche, 18 camice, 21 maglioni, 40 jeans tutti con marchi di alta moda, 3 pistole etichettatrici, 1 pressa a caldo, 3 cucitrici, 2 macchine punzonatrici ed ancora 105 etichette di carta, tessuto e metallo di prestigiose marche (d&g, stone island, burberry, fay, colmar, lacoste, desquared, blauer, louis vuitton, fred perry, liu jo, harmon & blain, puterry, fred perry, monclair, roy rogers, dan dup, k way, gucci, fendi, chanel, lamartina, armani, ralph lauren).
Il valore complessivo capi vestiario sequestrati, sul mercato nero, è di 25mila circa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA