
di Violetta Luongo
NAPOLI – Prima uno strappo, sul cuore, poi un altro, sul viso. Pier Paolo Pasolini è stato sfregiato. La scorsa notte ignoti hanno vandalizzato l’opera dell’artista Ernest Pignon-Ernest al centro storico. Come se fuoriuscisse dal muro della Chiesa di Santa Chiara lo scrittore e regista bolognese ha in braccio il suo stesso corpo morto, non martoriato come lo si ricorda dalle immagini di cronaca dopo la sua feroce uccisione, ma dormiente.
LA PIETA’ – Si tratta della Pietà di Pasolini dello street artist Pignon che sta ripercorrendo i passi del regista e poeta a 40 anni dal suo assassinio, i luoghi delle sue opere e di quelle atmosfere che i suoi film hanno saputo così bene raccontare, tra questi proprio Napoli e Scampia.
DUE SFREGI IN POCHE ORE – Due sfregi in poche ore denunciate dal consigliere della II Municipalità Pino De Stasio che ha pubblicato su Facebook l’immagine dell’opera deturpata e ha scritto: “C’è chi odia Pasolini. Pignon ritorna”. Un’opera struggente, altamente poetica e realistica, apprezzata dalla città e dai tanti turisti e passanti, l’immagine dello stencil aveva fatto immediatamente il giro dei social network tra infinite condivisioni e commenti.