di Violetta Luongo
NAPOLI – Temi forti che vogliono far riflettere prima che ridere. Questo l’obiettivo della commedia-denuncia di Carlo Buccirosso che ha debuttato al Diana e che sarà in replica fino al 7 dicembre. “Qualcosa è andato storto”, nuovissima opera scritta e diretta dall’attore napoletano, porta in scena la ludopatia, la malattia per il gioco d’azzardo che colpisce ogni generazione a causa di macchinette infernali che promettono grandi e facili ricchezze ma che portano sul lastrico milioni di persone. Il tutto davanti alla bramosa indifferenza dei titolari dei centri scommesse.
“PARENTI SERPENTI” – Una famiglia come tante quella descritta da Buccirosso con i suoi alti e bassi, che si incontrano una volta l’anno per le festività in casa della nonna, la struttura ricorda la famosa pellicola di Mario Monicelli del 1991 “Parenti serpenti”: tutti i familiari accalorati e affezionati all’anziana capostipite, desiderosi nel festeggiare i suoi 80 anni. La nonna, matrona integerrima e dura, con il solo vizio del gioco, si sente male e l’idea dell’imminente morte prende il sopravvento, l’amore familiare si trasforma in avidità. Tutti desiderosi di conoscere il testamento e i vari lasciti.
SOSPETTI ED EQUIVOCI – L’anziana vedova ha il suo alter ego nella giovane e ribelle nipote che, con detti napoletani e audacia da vendere, mette tutti a posto. La giovane donna somiglia alla nonna e il rimando è dato anche dal grande quadro che campeggia al centro della sala.
Buccirosso, nei panni di zio Dodò, si pone come legale testamentario e giudice tra gli avidi parenti per redimere le questioni testamentarie, il tutto condito da sospetti ed spiritosi equivoci. Sul palco, al suo fianco, un cast d’eccezione con Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli, Fabrizio Miano e con Tilde De Spirito.